Tir radioattivo da Dubai Container sequestrato

SANTA LUCIA DI PIAVE. Allarme radioattività a Santa Lucia. Venerdì pomeriggio un container in arrivo da Dubai che trasportava materiale ferroso è stato bloccato all'arrivo alla Soligon Spa, nella zona industriale tra Santa Lucia e Susegana. È stata la stessa azienda specializzata nello smaltimento di metalli a fermare il carico e chiamare i vigili del fuoco: le strumentazioni con cui la Soligon controlla tutti i camion all'ingresso prima dello scarico rilevavano una presenza anomala di radio 226. Si tratta uno degli elementi più radioattivi prodotto dal decadimento dell'uranio 238 ed è tra gli isotopi del radio quello maggiormente presente in natura e più stabile, con un periodo di decadimento di 1602 anni. L'elemento radioattivo era concentrato in un'area del container: si rischia la contaminazione a un metro di distanza.
L’allarme radioattivo. Venerdì pomeriggio in via Foresto è stato richiesto il nucleo Nbcr dei vigili del fuoco di Venezia, specializzato nell'esame di sostanze chimiche, e i tecnici dell'Arpav. Sono state eseguiti i controlli e riscontrato un valore di radio 226 oltre il limite. Quindi è stato prelevato il materiale sospetto per le analisi. È seguito fino alla tarda serata un vertice con la prefettura e le forze dell'ordine per decidere come procedere. Il container è stato posto sotto sequestro e lasciato nel parcheggio esterno alla Soligon. L'area è stata delimitata ed è vietato avvicinarsi. Sono stati collocati i segnali «Attenzione materiale radioattivo» e la zona viene periodicamente ispezionata dalle forze dell'ordine. Adesso bisognerà comprendere come quel materiale radioattivo sia potuto arrivare indisturbato da Dubai a Santa Lucia e se i residui di altri metalli siano stati contaminati. Per questo potrebbe venire interessato il Ministero degli esteri: il prefetto ha infatti già chiesto la «restituzione» del container ai luoghi di provenienza.
Contaminato all’origine. Il container è marchiato «Maersk» armatore danese specializzato nel trasporto via mare, una delle maggiori compagnie mondiali nel settore. Il radio 226 sarebbe di origine naturale derivato dalle escavazioni nei pozzi nel deserto finito insieme allo smaltimento di rifiuti metallici. La contaminazione è infatti sicuramente all'origine, il trasporto ha proseguito il suo consueto iter. «Non c'è nessun pericolo per la salute pubblica e nessun inquinamento dell'ambiente», ha detto il sindaco Fiorenzo Fantinel, «abbiamo chiesto ai carabinieri che tengano monitorato il container», aggiunge il sindaco Fantinel, «per evitare che qualcuno si avvicini».
Area delimitata. Un container apparentemente come tanti altri che giungono nella ditta di Santa Lucia, dove su un'area di 50 mila metri quadri vengono stoccate quotidianamente tonnellate di materiali ferrosi e non, che poi vengono conferiti agli impianti siderurgici. Tra le competenze della Soligon vi è proprio quella del monitoraggio della radioattività, il sistema di prevenzione è quindi scattato immediatamente. Lì il carico non potrà essere smaltito e per questo sono in corso degli accordi perchè venga rimandato al mittente o destinato a un altro sito autorizzato allo stoccaggio di quel materiale pericoloso.
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