Spiagge, il Veneto domina la guida 2026: 19 strutture premiate

Il Veneto consolida il proprio primato nel turismo balneare d’eccellenza con 19 strutture premiate nella guida 2026 dei migliori beach club italiani: Jesolo, Venezia ed Eraclea trainano un modello di spiaggia sempre più innovativo, sostenibile e orientato ai servizi di alta qualità

Il Veneto consolida il proprio primato nel turismo balneare d’eccellenza
Il Veneto consolida il proprio primato nel turismo balneare d’eccellenza

Il Veneto si conferma protagonista del turismo balneare italiano anche nella terza edizione della “Guida ai Migliori Beach Club d’Italia” di Morellini Editore, firmata da Andrea Guolo e Tiziana Di Masi e presentata ieri sera, 7 maggio, nel corso del Gran Galà ospitato da Excelsior Hotel Gallia.

Una pubblicazione ormai considerata un punto di riferimento per il settore e paragonata da molti operatori a una sorta di “Guida Michelin” del turismo balneare italiano.

Sono oltre 300 le strutture recensite nell’edizione 2026 e ben 19 quelle venete presenti in guida, a conferma della qualità raggiunta dal comparto regionale.

Tra le novità di quest’anno anche l’ingresso del Bluemoon del Lido di Venezia, che si aggiunge alle realtà già premiate nella scorsa edizione.

Confermati inoltre i riconoscimenti per Excelsior e Des Bains 1900, già insignito del titolo di miglior beach club del Veneto e del premio nazionale “Best Heritage Beach Club”.

Riconfermate nella guida anche numerose eccellenze del litorale veneto, tra cui Chiosco Blu, Seven, Kokeshy Beach, Baia Blu, Don Pablo, Jambo Beach, Sabbia e Sale, Stella Maris, Sand Beach Club e Tortuga. Conferma importante anche per Eraclea Beach, autentica oasi del litorale veneto con piscina e campi da padel.

Protagonista anche Jesolo, con Oro Beach e Casabianca Beach Club, che conquista il secondo ombrellone ed entra ufficialmente nella Top Ten regionale.

Un riconoscimento che premia non soltanto il percorso della struttura, ma anche il profondo processo di evoluzione che la località sta vivendo negli ultimi anni, sempre più orientata verso un modello di spiaggia contemporanea, sostenibile e ad alto livello di servizi: una vera “spiaggia del futuro” capace di intercettare nuovi target turistici e nuovi standard dell’ospitalità balneare.

Per Alessandro Berton, presente alla serata milanese, il risultato rappresenta soprattutto il riconoscimento di un percorso di crescita che coinvolge l’intero territorio.

«La guida certifica il livello raggiunto dal turismo balneare veneto e dimostra quanto il nostro territorio abbia saputo investire in qualità, servizi e innovazione», commenta Berton.

«Sono naturalmente soddisfatto per i riconoscimenti ottenuti dalle nostre aziende, ma credo sia importante sottolineare soprattutto il valore del lavoro fatto da tanti imprenditori del settore.

Oggi il turista cerca esperienze sempre più complete, attenzione ai dettagli, servizi di qualità e capacità di innovarsi continuamente.

Essere oggi l’unico imprenditore italiano presente nella guida con tre strutture differenti, in tre comuni diversi e rivolte a target completamente differenti, rappresenta un risultato particolarmente significativo perché dimostra come qualità, identità e visione possano essere declinate con successo in modelli di ospitalità diversi tra loro».

Berton sottolinea inoltre come molte realtà abbiano già affrontato con successo il percorso legato alla direttiva Bolkestein grazie agli strumenti previsti dalla Legge Regionale 33.

«Il fatto che il numero delle strutture venete premiate continui a crescere dimostra che questo territorio ha saputo reagire con visione imprenditoriale e capacità di programmazione. È questo l’approccio che permette di creare continuità aziendale e di innalzare costantemente il livello qualitativo delle nostre spiagge».

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