Gerosa, 81 milioni per sei progetti per la sanità in Veneto

L’assessore regionale: «Sono tutti su priorità per la cura delle persone. Intervengono tra gli altri sulla multicronicità, sull'equità dei servizi, sulle cure palliative, sulle tecnologie innovative, sulle liste di attesa»

L'assessore veneto alla Sanità, Gino Gerosa
L'assessore veneto alla Sanità, Gino Gerosa

La giunta regionale veneta, su proposta dell'assessore alla Sanità Gino Gerosa, ha dato il via all'investimento di 81 milioni 136 mila euro per realizzare in Veneto sei Progetti relativi agli obbiettivi di carattere prioritario del Piano Sanitario Nazionale.

«Sono progetti estremamente qualificati - dice Gerosa - che la Regione ha elaborato e presentato per il finanziamento. La Conferenza Stato-Regioni ha approvato le progettualità solamente il 29 dicembre 2025, motivo per il quale useremo in questa annata i fondi che ci spettano e che sono stati riprogrammati. I progetti riguardano vari aspetti dell'attività sanitaria, tra cui la multicronicità, l'equità dei servizi, le cure palliative, le tecnologie innovative, le liste di attesa . Tutti aspetti - aggiunge Gerosa - peraltro contemplati nel Patto con i Sindaci della Sanità che il Presidente Stefani ha siglato con i nuovi Direttori Generali all'atto della loro presentazione».

La delibera

L'intera deliberazione, comprensiva di numerosi allegati riguardanti i diversi progetti, è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione - BUR nr. 26 del 3 marzo 2026. I Progetti riguardano: gestione integrata della cronicità nella Regione Veneto-Percorso diagnostico terapeutico condiviso e personalizzato per pazienti con multicronicità (finanziamento 17 milioni 626 mila euro); azioni per garantire l'accesso alla specialistica ambulatoriale nei tempi previsti dal prescrittore con riduzione delle liste d'attesa (18 milioni 918 mila euro); sviluppo della rete di cure palliative e della terapia del dolore in età adulta e pediatrica (11 milioni 83 mila euro); supporto al Piano Regionale di Prevenzione vigente (22 milioni 166 mila euro); implementazione della telepsichiatria nella salute mentale di comunità (5 milioni).

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