La Giustizia spinge i veneti al voto: alle urne più di un elettore su due. Seggi aperti fino alle 15

Boom ai seggi per il referendum: 17 punti percentuali in più rispetto alle Regionali di novembre 2025. Ecco tutte le affluenze provincia per provincia, si vota fino alle 15

Federico Murzio
Referendum sulla giustizia, nella giornata di domenica ha votato oltre il 50% degli elettori
Referendum sulla giustizia, nella giornata di domenica ha votato oltre il 50% degli elettori

L’affluenza offre già un’indicazione politica: il referendum Giustizia sembra interessare i veneti più delle elezioni regionali di una manciata di mesi fa. A dirlo sono le percentuali degli aventi diritto che si sono recate ai seggi.

Alle 23 di ieri sera (22 marzo) l’affluenza si è attestata al 50,5, con una media nazionale del 45,9.

Alle Regionali del 2025, sempre allo stesso orario di rilevazione, i votanti si fermavano al 33,9 per cento. Insomma: un’alta partecipazione referendaria nonostante si possa votare anche oggi, dalle 7 alle 15. Lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura delle urne.

L’interesse maggiore sul referendum si è visto fin dalle prime rilevazioni e il confronto (seppur nella diversità dell’appuntamento alle urne) si è visto subito fin dalle prime rilevazioni. Alle 12 di ieri l’affluenza si è attestata al 17,06 per cento contro il 10,01 degli aventi diritto alle elezioni regionali di novembre 2025.

Il boom, per così dire, che ha confermato l’attenzione dei veneti sul quesito referendario è avvenuto alle 19: 43,21 per cento, con un’affluenza nazionale del 38,9 per cento (il dato più alto di votanti per un referendum su due giorni). Alle 19, a novembre 2025, aveva votato il 29,3 per cento dei veneti. I dati delle 19 sono stati significativi per avere degli elementi, una sorta di cartina tornasole, dell’interesse del referendum nel Paese.

Non solo il Veneto, ma anche il Friuli Venezia-Giulia (42,5 per cento, salirà poi a 48,5 alle 23), la Lombardia (45), l’Emilia-Romagna (46,2), Piemonte (41,5), Liguria (41,9), Lazio (41,2), Marche (41,2), Toscana (44,7) e Umbria (42,1), segnavano un’affluenza oltre il 40 per cento. Quindi nettamente superiore alla media nazionale. Generalmente pari o inferiore alla media nazionale, invece, l’affluenza nelle regioni meridionali, nelle isole e in Trentino-Alto Adige (35,1 per cento).

La risposta politica alla riforma sulla giustizia
Carlo BertiniCarlo Bertini

Cosa abbia destato (o ridestato) l’interesse dei veneti per le urne è ancora presto per dirlo.

Sulla partecipazione hanno influito le elezioni suppletive per la Camera che hanno interessato Padova e in parte Rovigo. Ma la spiegazione tiene solo fino a un certo punto perché tutte le province del Veneto hanno registrato affluenze importanti.

Si tratta di un inaspettato interesse dell’“uomo della strada” nei confronti della magistratura? La speranza che la riforma possa accorciare i tempi della Giustizia, tema sentito soprattutto dal tessuto imprenditoriale del Veneto? Un altrettanto inaspettato potere dei partiti (schieratissimi in questa consultazione referendaria) di mobilitare gli elettori sull’onda di una nuova polarizzazione? Il fatto che, tutto sommato, se alle Regionali l’esito era pressoché scontato, il referendum è tutt’altra storia?

Alle 23 di ieri avevano votato il 52,6 degli aventi diritto a Padova, il 51,4 a Verona, il 50,1 a Treviso, il 50,6 a Vicenza, il 49,6 a Venezia, il 46,1 a Belluno, il 46,7 a Rovigo.

Si può parlare quindi di mobilitazione, anche alla luce delle ultime consultazioni referendarie. Detto questo, si tratta di un referendum costituzionale confermativo. Il che significa che indipendentemente dall’affluenza il risultato sarà valido.

Ed è una leva usata sia dal centrodestra (che si è speso per il “Sì”), sia dal centrosinistra (che si è speso per il “No”) per spingere le persone ai seggi. I risultati definitivi oggi, con un corpo elettorale in Veneto composto da 4 milioni e 294 mila persone aventi diritto. E in questo elettorato attivo ci sono anche ben 524 mila elettori veneti residenti all’estero (soprattutto extra Ue)e iscritti all’Aire. 

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