Prezzi troppo alti della benzina: la Finanza di Belluno multa tre gestori
Passati al setaccio i distributori della provincia: irregolarità a Sedico, Alleghe e in Alpago

Di fronte agli aumenti di prezzo dei carburanti, registrati sull’intero territorio nazionale per via delle tensioni geopolitiche internazionali, le Fiamme Gialle bellunesi hanno intensificato i controlli nei confronti dei distributori di carburante ad uso autotrazione e sulla circolazione delle autobotti sul territorio provinciale. Negli ultimi mesi, sono stati eseguiti 22 interventi in vari comuni della provincia, e in tre casi, a Sedico, Alleghe e Alpago, sono state rilevate violazioni per omessa comunicazione di dati e informazioni obbligatori inerenti ai prezzi, per le quali sono previste sanzioni per 1.200 euro. Sono state inoltre controllate su strada circa 100 autobotti ed è stata verificata una segnalazione pervenuta al numero di pubblica utilità 117, circa la possibile presenza di acqua nelle cisterne di un distributore. «L’attività del Corpo», si legge in una nota della Finanza di Belluno, «si inquadra nel più ampio dispositivo di vigilanza teso, con finalità preventive, ad assicurare la tutela dei consumatori in un mercato competitivo ed in un particolare momento di instabilità dei mercati energetici, caratterizzato da repentine oscillazioni dei prezzi alla pompa che incidono direttamente sul potere d’acquisto delle famiglie e sui costi di produzione delle imprese. Si intende intercettare e contrastare ogni forma di fenomeno speculativo, garantendo che la dinamica dei prezzi non sia inficiata da pratiche distorsive o manovre occulte. La normativa vigente prevede l’obbligo, per gli impianti di distribuzione di carburante, di comunicare i prezzi praticati alla pompa, con cadenza almeno settimanale, attraverso il portale “Osservaprezzi carburanti” del MIMIT, proprio allo scopo di garantire un adeguato monitoraggio del relativo andamento».
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