Posata la prima pietra della “Seconda torre della Ricerca” di Città della Speranza

Tra 18 mesi sarà pronta una struttura di tre piani che costerà 21 milioni di euro. Ospiterà laboratori e una Cell Factory, la fabbrica delle terapie avanzate. Il fondatore Franco Masello: «Sancisce il proseguimento dell’impegno tra pubblico e privato per un interesse comune che è la salute della persona»

La posa della prima pietra
La posa della prima pietra

Un momento atteso da tempo. Questa mattina nel piazzale adiacente all'Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza si è svolta la cerimonia di posa della prima pietra della “Seconda Torre”, ampliamento dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza che andrà a ospitare nuovi laboratori e soprattutto una Cell Factory, la fabbrica delle terapie avanzate, una rivoluzione nel campo della medicina. Diversamente dai farmaci tradizionali, queste terapie si basano sull’uso di cellule per curare e trattare diverse malattie. Risultati particolarmente rilevanti sono stati ottenuti grazie alle terapie con cellule Car-t, utilizzate in particolare contro le leucemie. Stamattina è stato inoltre siglato un Accordo Quadro per favorire l’attività di ricerca e lo sviluppo di terapie avanzate tra Regione del Veneto, Fondazione Città della Speranza, l’Istituto Oncologico Veneto (IOV), l’Università degli Studi di Padova, l’Azienda Ospedale Università di Padova, la Fondazione Centro Nazionale di Ricerca Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a Rna e la Fondazione Cariparo.

La firma dell'Accordo Quadro per favorire l'attività di ricerca e lo sviluppo di terapie avanzate
La firma dell'Accordo Quadro per favorire l'attività di ricerca e lo sviluppo di terapie avanzate

Di fianco all’attuale Torre della Ricerca sorgerà una struttura a tre piani, l’“Orizzonte della ricerca”, che sarà pronta tra circa 18 mesi. «Il nuovo edificio  sancisce per Città della Speranza il proseguimento dell’impegno tra pubblico e privato per un interesse comune che è la salute della persona» ha sottolineato il fondatore della Fondazione Città della Speranza Franco Masello. Secondo il presidente Marino Finozzi «la “seconda torre” sarà strumento per trasformare la parola “incurabile” in un ricordo del passato». Presente anche il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani: «Il Veneto è orgoglioso di ospitare un’istituzione che ha già compiuto un percorso straordinario con l’obiettivo di sconfiggere le patologie pediatriche. La nascita di questo nuovo edificio ha un valore altamente simbolico: è la ricerca che si estende, è l’impegno scientifico che conquista nuovi spazi a beneficio di tanti bambini e ragazzi. Un risultato reso possibile dal lavoro di professionisti di altissimo livello, dalla generosità dei benefattori e dalla dedizione instancabile dei volontari».

L“Orizzonte della ricerca” avrà un’ampiezza di 11 mila metri quadrati e un costo di circa 21 milioni di euro. Con la costruzione della “seconda torre” i nuovi benefattori e sostenitori saranno ricordati per sempre: i loro nomi saranno infatti impressi nelle piastrelle delle pareti della struttura, diventato testimonianza concreta del loro supporto per la costruzione di un futuro libero dalle malattie pediatriche.

 

 

 

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