Portogruaro, l'ipotesi del Comunelo stadio per la B nell'area ex Eni

Il nuovo impianto del Portosummaga, neopromosso nella serie cadetta, potrebbe essere realizzato nell’area 'Ex Eni' tra Portogruaro e Fossalta, dove l’immobiliare Pirelli Re ha costruito l’Eastgate Park. Qui si trova il più grande parco integrato logistico-industriale e artigianale del Nordest, esteso per un’area di 1,8 milioni di metri quadri. L’area non è mai decollata ma la costruzione del nuovo stadio farebbe da volano al Veneto Orientale. Interessati grandi imprenditori. Tempi di realizzazione stimati in due anni
PORTOGRUARO.
L’ipotesi è suggestiva, le possibilità che si realizzi ancora incerte. Il nuovo stadio del Portosummaga, neopromosso in serie B, potrebbe essere realizzato nell’area «Ex Eni», dove l’immobiliare Pirelli Re ha costruito l’Eastgate Park. Con il «Mecchia» inutilizzabile nella serie cadetta per via delle troppe prescrizioni, si profila la possibilità di costruire uno stadio ad hoc.
L’area prescelta per il nuovo stadio sarebbe quella al confine tra Portogruaro e Fossalta, dove si trova il più grande parco integrato logistico-industriale e artigianale del Nordest, esteso per un’area di 1,8 milioni di metri quadri.

L’area non è mai decollata ma la costruzione del nuovo stadio farebbe da volano all’area ed all’economia del Veneto Orientale, se supportata da un’iniziativa imprenditoriale di rilievo. D’altronde la portata dell’investimento sarebbe tale che solo un grossa società potrebbe permettersi di sostenerlo. Dell’ipotesi nuovo stadio si parla da qualche tempo, da quando, dopo la promozione del Portosummaga, la società ed il Comune hanno dovuto affrontare il fatto che difficilmente l’attuale stadio «Mecchia», anche a apportando importanti modifiche, avrebbe la possibilità di ospitare partite di serie B. La realizzazione di uno stadio nell’area «Ex Eni» è suggestiva per il posizionamento strategico, vicino alle spiagge, lontano da centri abitati, a metà strada tra Venezia, Gorizia, Udine, Trieste e Treviso, facilmente raggiungibile dall’autostrada una volta completata la tangenziale ed in futuro con la realizzazione del casello di Alvisopoli. L’area tutta avrebbe un deciso rilancio, e l’indotto rimarrebbe a Portogruaro. Resta da capire chi potrebbe sobbarcarsi un investimento del genere, anche se pare ci siano privati interessati all’operazione, ed in grado di realizzarla in due anni. Un’altra ipotesi, di cui si era discusso già anni fa, vede la realizzazione di uno stadio in zona San Nicolò a Portogruaro, nei pressi del casello autostradale. I tempi stringono.

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