«Minibus revisionato solo da dieci giorni guasto inspiegabile»
SPINEA. «Il minibus era uscito dall’officina solo dieci giorni fa, il guasto è meccanico ma l’incidente resta inspiegabile». Parla Fabrizio Bordin, uno dei tre soci di Auriga Tours, la società di noleggio bus turistici di Spinea, con sede in via del Commercio. «Ci siamo subito messi in contatto con la comitiva», spiega Bordin, «e gli altri miei due soci sono andati in ospedale per seguire in prima persona i feriti: dalle prime notizie nessuno è grave e questa è la cosa più importante. Per quanto riguarda le cause dell’incidente stiamo cercando di capire cosa sia successo: il mezzo era un minibus da 24 posti ed era stato in officina non più di dieci giorni fa. Da sempre investiamo tempo e risorse in sicurezza, affidandoci solo a riparatori autorizzati». Ieri però qualcosa è andato storto: «Ho parlato al telefono con il conducente il quale ha detto che ha sentito che qualcosa non andava: un problema al sistema di trazione, pare. Non era veloce, ma il mezzo ha cominciato a frenare da solo, poi è uscito di strada a una velocità comunque bassa, sui 10-15 chilometri orari».
Il ribaltamento sarebbe dunque avvenuto quasi da fermo, in corrispondenza però di un dislivello della strada che ha portato il minibus fuori carreggiata. Auriga ha subito inviato nel Ferrarese un mezzo sostitutivo per riportare a casa gli illesi e i feriti più lievi, mettendosi a disposizione di famigliari e autorità.
Auriga Tours era già salita alle cronache due anni e mezzo fa per un incidente occorso a un pullman che trasportava 50 ragazzi di Chirignago di ritorno da una gita in Friuli. Allora la cronaca della sbandata del mezzo era diventata la storia dell’autista eroe Lorenzo Marton, 52 anni, che aveva guidato contro la montagna il mezzo ormai fuori controllo per un problema ai freni, evitando che finisse nella scarpata di là della strada. «Il Signore ha guidato la sua mano», aveva detto allora il sacerdote a capo della comitiva. Ieri, forse, ha premuto il pedale del freno, evitando una possibile tragedia.
Filippo De Gaspari
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