De Carlo lascia la segreteria regionale di Fratelli d’Italia: Speranzon nuovo coordinatore

Il senatore ha rinunciato all’incarico che ricopriva da sei anni : «Ritengo esaurito il mio percorso in questo ruolo»

Laura Berlinghieri
Il parlamentare di FdI Luca De Carlo
Il parlamentare di FdI Luca De Carlo

Fuori De Carlo, dentro Speranzon. Il redde rationem dei Fratelli d’Italia veneti, dopo il voto delle regionali, ha la forma di una comunicazione vergata dalla premier Giorgia Meloni. E, dunque, dopo mesi di indiscrezioni e di veleni, Luca De Carlo non è più il coordinatore veneto di FdI: ufficialmente, per un suo passo indietro; ma a decidere è stata la premier in persona, non più disposta a tollerare le uscite del deputato bellunese. Continue, nonostante l’esito deludente alle urne.

Il nuovo coordinatore sarà Raffaele Speranzon: veneziano, vicecapogruppo del partito a Palazzo Madama, ma, soprattutto, amico personale di Meloni. Mentre il suo numero due sarà il deputato vicentino Silvio Giovine: dell’ala dell’europarlamentare Elena Donazzan, scelto personalmente dalla premier.

«Caro Raffaele, ricevuta la lettera di Luca De Carlo e ringraziandolo per il prezioso lavoro svolto sul territorio, ti comunico che ho provveduto a nominarti coordinatore di Fratelli d’Italia per la Regione Veneto» si legge nella lettera protocollata ieri e firmata da Meloni. «Contestualmente ti chiedo di nominare Silvio Giovine come vicecoordinatore di Fratelli d’Italia per la Regione Veneto. Sono certa che saprai meritare la fiducia che ti è stata accordata svolgendo il tuo compito nell’interesse del partito e della sua crescita. Ti auguro buon lavoro».

«Lascio a chi mi succederà una grande realtà che ha dimostrato di essere capace di intercettare le necessità dei cittadini veneti e italiani» assicura intanto De Carlo, fresco di dimissioni, motivate alla premier in una lettera. Motivazioni di facciata. Perché non è piaciuta, parlando di amministrative, l’uscita del commissario di FdI a Venezia, Fabio Raschillà: «Non è che siamo in attesa di nostro Signore Luca Zaia». Non è piaciuta la fotografia pubblicata da De Carlo sui social, il giorno dell’evento inaugurale dei Giochi, a Cortina: «Che bella festa per i miei sei anni da coordinatore». Soprattutto, ha fatto infuriare il magrissimo risultato riscosso dal partito alle recenti elezioni regionali. Questo, il vero motivo del cambio al vertice. Annunciato da tempo, ma da subito rimandato a febbraio, perché non venisse interpretato come ammissione dell’insuccesso al voto.

«Rimarrò sempre al servizio del mio partito, ma ora ritengo esaurito il mio percorso in questo ruolo» assicura intanto De Carlo, per il quale sarebbe pronto un posto a livello nazionale, accanto a quello di vertice della commissione Agricoltura in Parlamento.

Ma il deputato bellunese, nel partito veneto, non esisteva già punto da tempo. Commissariato, nei fatti, da Raffaele Speranzon: è stato lui a gestire la trattativa per la nomina degli assessori regionali, ma anche dei presidenti delle commissioni in Consiglio.

«In questi sei anni FdI è cresciuto in Italia e in Veneto, risultando il primo partito alle europee e alle politiche del 2022» rivendica De Carlo, provando a mettere una pezza al risultato del voto, «abbiamo raddoppiato il numero di consiglieri regionali, e anche tra gli amministratori il numero di iscritti è cresciuto in maniera esponenziale. Lascio un partito in ottima salute, con una leader riconosciuta sulla scena politica mondiale».

Ad annunciare la nomina è stato Giovanni Donzelli, responsabile organizzativo del partito: «Un sentito ringraziamento a Luca De Carlo, che ha svolto il ruolo di coordinatore regionale in Veneto con grande capacità e dedizione, e un augurio di buon lavoro a Raffaele Speranzon, nominato dal presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, come nuovo coordinatore in Veneto. Raffaele sarà coadiuvato da Silvio Giovine come vice: a loro vanno i complimenti per la nomina e i migliori auguri di buon lavoro».

Il cambio al vertice era attesi da mesi. Ma l’accelerazione definitiva è avvenuta ieri, nell’ambito di una riunione del centrodestra per parlare delle prossime amministrative.

«Si sapeva che sarebbe successo, spero che il nuovo coordinatore sappia fare squadra» commenta Donazzan. Mentre il ministro Adolfo Urso parla di «un ottimo ticket per il Veneto». Ora l’impegno per il referendum. E per la ricostruzione di un partito smarrito.

 

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