L’ex assessore Boraso chiede di essere scarcerato: «Rischio infarto»

L’ex assessore, detenuto per corruzione nel carcere Due Palazzi di Padova da metà luglio nell’ambito dell’inchiesta Palude, sarebbe a rischio infarto

Eugenio Pendolini
Inchiesta Palude Venezia, l'ex assessore Boraso ha chiesto la scarcerazione
Inchiesta Palude Venezia, l'ex assessore Boraso ha chiesto la scarcerazione

L’ex assessore Renato Boraso ha chiesto ufficialmente la scarcerazione. Il suo avvocato difensore, Umberto Pauro, ha infatti depositato l’istanza nella serata di lunedì 28 ottobre.

L’ex assessore, detenuto per corruzione nel carcere Due Palazzi di Padova da metà luglio nell’ambito dell’inchiesta Palude, sarebbe infatti a rischio infarto.

Proprio le condizioni di salute di Boraso sono state al centro di una recente perizia chiesta dalla Procura stessa e disposta dal giudice per le indagini preliminari Alberto Scaramuzza che nel luglio scorso aveva firmato l’ordinanza di custodia cautelare dopo le richieste avanzate dai pubblici ministeri Roberto Terzo e Federica Baccaglini.

Il perito incaricato dal tribunale ha confermato le precarie condizioni di salute e l’eventuale rischio di infarto per l’ex assessore, non ritenendo comunque incompatibile il regime carcerario a patto di un attento e costante monitoraggio.
Oltre alle condizioni di salute, comunque, la richiesta di scarcerazione avanzata dall’avvocato Pauro si basano anche sulle dimissioni dall’incarico di assessore avvenute subito dopo lo scoppio dell’inchiesta.

Ora i pubblici ministeri avranno cinque giorni di tempo per esprimere il loro parere sull’eventuale scarcerazione.

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