Le pazzie veneziane del Brad Pitt day

Ore di attesa, tremila assiepati alle transenne: frenesia per Woody, delirio Brangelina
Quanti saranno, lì dietro le transenne, pressati da ore e ore sotto il sole e anche adesso che ormai è arrivato il buio? Tremila per difetto, ma probabilmente di più. Stanno già urlando un'ora prima che il loro mito, i Brangelina, si materializzi: hanno passato il tempo mangiando panini, scrivendo cartelli («Angelina's lips tester», «La coppia più bella di Venezia », «Adottateci»), aspettando di contare le vertebre di lei in mezzo ai tatuaggi, sperando in uno sguardo di lui. Se per George Clooney al Lido era febbre, per Brad Pitt con Angelina Jolie è delirio; e vince il biondo, senza alcun dubbio.


La coppia più bella di Hollywood si mostra finalmente, dopo un giorno intero di caccia all'uomo per le calli di Venezia. I più attenti ieri mattina avrebbero potuto vederli, in verità, durante una breve e mascherata passeggiata in centro storico; poi, altro che Regata Storica, lui si è catapultato al Lido per gli impegni di presentazione del film, lei è rimasta a Venezia con i quattro bambini (il quinto è in arrivo ma sarà un'altra adozione - la quarta - perché di pancia non c'è ombra) e li ha portati a Rialto in vaporetto, per il gelato. Verso le 19 la coppia si ricompone e si prepara per la passerella. Brad forse è nervoso: si troverà di fronte gli stessi fotografi che al photocall ufficiale lo hanno mandato allegramente a quel paese. E' successo che l'attore rifiutava di togliere gli occhiali, per la gioia dello sponsor e la rabbia degli obiettivi; sordo e anche un po' strafottente ai ripetuti inviti, ha chiesto al collega Casey Afflek di mascherarsi come lui. A quel punto i fotografi, che già lo avevano fischiato, hanno spento le macchine e se ne sono andati: non c'è feeling, insomma.

Ma la passerella è passerella, e poi Angelina sa mettersi di trequarti che è una meraviglia, poco importa se spunta uno zigomo sul viso appassito dalla magrezza. Riesce ancora a essere bella, però si fermi: altri tre chili in meno, e si accartocciano anche le coordinate geografiche dei figli che si è fatta tatuare sulla scapola sinistra (ne vuole quattordici, non avrà spazio per tutti). Brad sorride, perfetto nello smoking giacca bianca e calzoni neri, delirano le signore in età che spingono e pressano e rivendicano un'occhiatina: ricordi di gioventù, per quella stessa mascella hanno fatto follie quando si chiamava Robert Redford.

I Brangelina si accomodano in sala, ma si dice che con il favore del buio guadagnerà prima o poi l'uscita; li attende la festa al Cipriani, e la solita notte in bianco, è Brad a confessare che «da quando ci sono i bambini sono più efficiente ma non si dorme più».

Prima di spegnere la luce, facile immaginare che lui abbia acceso la tv per capire dove si sia fermata la corsa di Valentino Rossi «cowboy di oggi, assieme a Zidane» nella sua immaginazione, e suo grande mito sportivo: la notizia della gara finita male lo raggiunge durante l'incontro con i giornalisti e lo affligge al punto da non fargli capire la domanda che gli viene posta. Nell'ingorgo di star che caratterizza questa Mostra, prima di Brad Pitt aveva sfilato Woody Allen, che al posto di una stiratrice a casa deve avere l'aiuto di una stazzonatrice. Eccolo con la solita giacca ammaccata, pantaloni stile presi in prestito, camicia buttata là; Soon-Yi ha un mesto abitino arancione, ma il maestro è maestro: standing ovation, come si conviene.

Vi pare abbastanza? Non avete ancora visto niente: mercoledì arrivano Tim Burton e Johnny Depp.

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