Lavoro in Veneto, oltre 23mila nuovi occupati nel primo trimestre: traina il turismo
Saldo positivo per il lavoro in Veneto nel primo trimestre 2026. Crescono soprattutto i contratti a termine grazie al turismo e all’anticipo della Pasqua. Tutti i dati provincia per provincia: ecco i settori dove si assume di più

Per il mercato del lavoro in Veneto il saldo del primo trimestre del 2026 è positivo, con +23.100 posizioni, e più favorevole di quello registrato nel 2025 (+21.500) grazie ai risultati osservati a marzo.
L'ultimo mese mostra infatti un bilancio occupazionale positivo (+16.100), in miglioramento rispetto al 2025 (+10.600) per via soprattutto delle dinamiche dei servizi turistici. Il dato emerge dalla Bussola del Lavoro elaborata dall'agenzia Veneto Lavoro.
Meglio del 2025
La Pasqua, che tipicamente segna l'avvio della stagione turistica in particolare nei territori del veronese e del veneziano, ha contribuito a questo andamento, cadendo nei primi giorni di aprile, prima rispetto al 2025, e così determinando un anticipo delle attivazioni contrattuali negli ultimi giorni di marzo, +11% nel mese e al +6% sull'intero trimestre.
Dal punto di vista contrattuale, il tempo indeterminato è positivo (+8.900), in linea con i risultati del 2024 ma meno favorevole del 2025 (+11.300) per una riduzione delle assunzioni (-1%) e, soprattutto, delle trasformazioni (-8%); le cessazioni nel trimestre sono invece stabili. A marzo il saldo (+2.400) supera quello dell'anno precedente (+2.000) soprattutto per la diminuzione nelle cessazioni (-6%) rispetto a trasformazioni/qualificazioni (-7%).
Per il tempo determinato, il periodo gennaio-marzo è positivo (+14.200) e più elevato dello scorso anno (+10.500), legato al forte incremento delle attivazioni (+9%), superiore a quello delle cessazioni (+9%). L'apprendistato nei primi tre mesi è sostanzialmente nullo (l'anno precedente era negativo per -270 unità) con una riduzione nelle qualificazioni (-8%) e nelle cessazioni (-6%) superiore alle attivazioni (-5%).
I dati provincia per provincia
L'aumento delle assunzioni interessa i lavoratori di entrambi i generi (+5% per gli uomini e +6% per le donne) ed è attribuibile soprattutto alla crescita degli avviamenti a orario pieno (+6% per gli uomini e +11% per le donne). L'incidenza del part time rimane elevata (29,6%) anche se in leggera contrazione; cala sia per gli uomini (dal 20,2% al 19,5%), sia per le donne (dal 47,7% al 45,6%).
Per quanto riguarda le province, solo Belluno vede un saldo tipicamente negativo (-1.100) per effetto della conclusione della stagione invernale; a Treviso, Venezia e Vicenza si osservano bilanci in peggioramento, a Verona un miglioramento.
La domanda si riduce leggermente a Treviso e Vicenza, mentre cresce in particolare a Venezia, soprattutto nei contratti di breve durata in ambito cinematografico, e a Belluno, dove a gennaio si era registrato un incremento delle assunzioni di hostess e steward per i Giochi Olimpici Invernali. L'agricoltura a marzo registra un saldo in miglioramento rispetto all'analogo mese del 2025 (+2.300 rispetto a +1.700) grazie all'incremento delle attivazioni (+6%) e al calo delle cessazioni (-10%); tuttavia nel trimestre il bilancio (+3.200) rimane appena inferiore a quello del 2025.
Nel settore industriale e delle costruzioni marzo mostra un miglioramento del bilancio (+1.500 contro +230 nello scorso anno) legato sia ad un aumento delle attivazioni (+5%) sia ad una riduzione delle cessazioni (-6%). Nei tre si osserva un saldo (+5.800) inferiore a quello del 2025 (+6.500). Il peggioramento del saldo trimestrale interessa in particolare le costruzioni (+2.000, era +3.000 nel 2025). Nel terziario il bilancio occupazionale tra gennaio e marzo (+14.000 unità) è più favorevole di quello dello stesso periodo del 2025 (+11.700) per via di un aumento delle assunzioni (+10%) superiore alle cessazioni (+9%).
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