La fiamma olimpica in Veneto, staffetta nel segno della pace

La torcia dei Giochi invernali approda nel Veronese per poi toccare tutte le province della regione, attese migliaia di persone dietro le transenne. Ad accendere il braciere l’ex atleta Sara Simeoni

Federico Murzio
Piazza Bra e l'Arena, nel cuore di Venezia
Piazza Bra e l'Arena, nel cuore di Venezia

Una fiamma che unisce nel segno della competizione. Perché i Giochi, già spettacolo di regole e disciplina e fatica, sono prima di tutto agonismo. Oggi 18 gennaio questa fiamma giungerà in Veneto, giorno più giorno meno, settant’anni dopo le Olimpiadi invernali di Cortina nel 1956.

Una fiamma che nei desiderata vuole unire annullando distanze e confini; un fuoco ben diverso da altre fiamme e da altri confini che raccontano un mondo in guerra. Non a caso, programma alla mano, è previsto lungo il percorso anche un passaggio di torcia tra un tedoforo israeliano, l’attivista Maoz Inon, e un tedoforo palestinese, il giornalista Aziz Abu Sarah. «L'ardore della fiamma olimpica farà sicuramente emozionare» le parole pronunciate dal sindaco di Verona Damiano Tommasi pochi giorni fa.

Il percorso della fiamma dei Giochi Olimpici invernali Milano-Cortina inizierà domenica 18 gennaio a Peschiera del Garda nel primo pomeriggio per approdare a Verona intorno alle 17. Alle 17.30 la corsa a staffetta riprenderà in pieno centro storico, descrivendo una sorta di asola da via Montanari con un arrivo previsto in piazza Bra, davanti all’Arena, alle 19. Lì il braciere sarà acceso da Sara Simeoni, veronese, altista, medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Mosca nel 1980 e medaglia d’argento alle Olimpiadi a Los Angeles nel 1984. Sotto il profilo della storia sportiva del Paese Simeoni è tra le atlete venete più conosciute nel mondo.

Nei giorni scorsi dalla prefettura di Verona hanno fatto sapere che garantiranno l’evento nella migliore cornice di sicurezza. Tradotto: saranno prese tutte le misure necessarie ma saranno discrete. Non sono state preannunciate presenze di cariche dello Stato o di governo ma ciò non significa che magari non arriveranno. Già confermata la presenza del presidente della Regione Alberto Stefani.

La viabilità attorno a piazza Bra

Nel più ampio capitolo della sicurezza la viabilità del centro sarà modificata. Le strade interessate dal passaggio della staffetta saranno infatti chiuse al transito. Il cui divieto che abbraccia tutti i veicoli, compresi monopattini e bici, sarà in vigore durante il solo passaggio della torcia. Inoltre sarà istituito il divieto di sosta con rimozione domenica dalle 8 alle 20 per tutti i veicoli in via Ponte Pietra, via Duomo, piazza Duomo, Stradone Arcidiacono Pacifico.

Sarà inoltre in vigore il divieto di sosta con rimozione in piazza Pradaval, tra via della Valverde e corso Porta Nuova, in corso Porta Nuova, tra via Paglieri e piazza Bra, comprese le aree centrali sotto l’orologio, destinate alla sosta breve e alle operazioni di carico e scarico, in via degli Alpini, in piazza Bra, nel tratto compreso tra via degli Alpini e corso Porta Nuova. Da quanto filtra sono attese migliaia di persone assiepate dietro le transenne durante la staffetta che attraverserà la città vecchia.

Una fiamma che unisce, si diceva. Nei prossimi otto giorni tutte le sette province del Veneto saranno toccate da uno sei simboli più noti al mondo sposando un messaggio universale di fratellanza all’interno di regole, disciplina, sacrifici. Una sorta di repetita iuvant che oggi, in Veneto, sembrerebbe andare oltre lo sport. 

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