«Piste senza neve, gli stranieri scelgono il mare»: tedeschi e austriaci invadono il litorale veneto
Da Jesolo a Caorle e Bibione affari d’oro per albergatori e ristoratori della costa veneziana: «L’offerta è adeguata»

Volano le presenze sul litorale per il Capodanno, il mare d’inverno si conferma attrattivo per migliaia di turisti italiani e stranieri che hanno prenotato alberghi e residence a Jesolo, ma anche a Caorle e Bibione fino a Sottomarina.
Boom di austriaci e tedeschi
Al lido di Jesolo, tra festa di Capodanno sdoppiata in piazza Kennedy, con il superospite Guè, presepi ed eventi vari, il bilancio è stato di 60 mila presenze solo tra il 31 e l’1 gennaio. Più o meno 50 mila nel fine settimana. Circa 12 mila solo nei due appuntamenti del Capodanno in piazza Kennedy.
Sul litorale jesolano sono tornati i turisti austriaci, la maggior parte, ma anche tedeschi e molti dei paesi dell’Est.
«La città del Natale sta funzionando come slogan in Italia ed Europa», ha detto il sindaco di Jesolo, Christofer De Zotti, «stanno lavorando bene gli albergatori e titolari di ristoranti e pizzerie o negozi aperti in questa stagione».
Il chiosco Tango in piazza Mazzini, gestito dai fratelli Ferrazzo, è rimasto sempre aperto, e per la prima volta nella storia di Jesolo sarà aperto tutto l’anno, salvo un breve periodo di ferie dopo le festività.
Sono 50 gli alberghi aperti al lido di Jesolo, tornati ai numeri importanti degli anni passati.
E tutti hanno lavorato a ritmi sostenuti soprattutto verso la fine dell’anno e durante i campionati mondiali di karate che sono stati un volano eccezionale. La famiglia Menazza ha aperto l’Hotel Colombo: «Siamo andati molto bene», commenta Igor Menazza, «e siamo stati quasi sempre pieni, in particolare con italiani e anche diversi stranieri».
È aumentata la richiesta di cene e cenoni come ai vecchi tempi, dopo gli anni di sola camera e colazione. Dal prossimo anno molti albergatori torneranno alle feste private per gli ospiti. Anche sul fronte della ristorazione ci sono ottimi segnali. «Bene i pranzi e cene di Natale e Capodanno», dice Luigi Serafin che gestisce il Granso da Gigi con il figlio chef Giulio, «ma in generale abbiamo lavorato ogni giorno a pieno ritmo».
Caorle da tutto esaurito
Anche a Caorle e Bibione sorridono che registrano quasi il tutto esaurito negli alberghi fino all’Epifania. L’offerta delle due località per le feste natalizie si sposa con la voglia di viaggiare di migliaia di persone, soprattutto austriaci che, in mancanza di neve si rifugiano al mare.
Caorle e Bibione hanno proposto, poi, ottime iniziative per l’ultimo dell’anno, con migliaia di presenti. Gongola il presidente dell’Ascom Confcommercio, Corrado Sandrin. «Va tutto meravigliosamente molto bene, le aspettative sono soddisfatte, i numeri confermano il successo della formula della manifestazione. Di anno in anno miglioriamo gli aspetti critici trasformandoli in opportunità».
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