Raccoglie un fungo e lo mangia: 24enne intossicato, è grave

È successo a Camazzole nel Padovano, protagonista un giovane di Limena: ricoverato d'urgenza a Padova, è in Terapia semintensiva

Silvia Bergamin
Un appassionato intento nella raccolta di funghi in un’area boschiva (foto d'archivio)
Un appassionato intento nella raccolta di funghi in un’area boschiva (foto d'archivio)

Ha rischiato di pagare a caro prezzo la sua passione per i funghi. Un giovane di 24 anni residente a Limena è ricoverato in Terapia semintensiva all’ospedale di Padova dopo aver consumato un fungo raccolto a Camazzole, frazione di Carmignano di Brenta. Le sue condizioni sono critiche, la prognosi è riservata, ma fortunatamente il paziente non sarebbe in pericolo di vita.

L’episodio è accaduto martedì nel tardo pomeriggio. Il giovane, appassionato cercatore di funghi, si era recato da solo in Brenta per dedicarsi alla raccolta. Una pratica che richiama molti appassionati, ma che nasconde insidie spesso sottovalutate. Dopo aver raccolto alcuni esemplari, il ventenne avrebbe deciso di consumarne uno sul posto. Una scelta che si è rivelata quasi fatale: nel giro di poco tempo ha iniziato ad accusare i primi sintomi di malessere. Quando il malore si è fatto più intenso, il 24enne ha avuto la prontezza di chiamare una familiare residente proprio a Carmignano di Brenta. La tempestività dell’intervento è stata fondamentale: la parente ha immediatamente allertato i soccorsi e il giovane è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Cittadella.

I medici del pronto soccorso, valutata la gravità della situazione e sospettando un’intossicazione da funghi, hanno disposto l’immediato trasferimento del paziente all’ospedale di Padova, dove è stato ricoverato in Terapia semintensiva. Qui gli specialisti hanno avviato tutti i protocolli necessari per contrastare gli effetti dell’avvelenamento.

L’episodio riaccende i riflettori su un fenomeno purtroppo in crescita: le intossicazioni da funghi. Ogni anno i pronto soccorso registrano numerosi casi di persone che finiscono in ospedale dopo aver consumato funghi raccolti senza le dovute precauzioni. I funghi, infatti, possono rivelarsi estremamente pericolosi per la salute di chi non li conosce alla perfezione. Alcune specie velenose sono molto simili a quelle commestibili e solo un occhio esperto può distinguerle. Bastano pochi grammi di fungo tossico per provocare gravi intossicazioni che, nei casi più gravi, possono risultare fatali.

Proprio per prevenire questi episodi, l’Ispettorato micologico dell’Usl 6 mette a disposizione dei cittadini un servizio completamente gratuito di controllo dei funghi raccolti. Gli esperti micologi sono presenti in tre sedi della provincia: al Mercato agroalimentare di Padova in corso Stati Uniti, al dipartimento di prevenzione di Camposampiero in via Cao del mondo e al dipartimento di prevenzione di Monselice in via Marconi. «Tutti i cercatori privati possono far controllare gratuitamente i funghi raccolti prima di consumarli», ricordano dall’Usl. «È un servizio fondamentale che può salvare vite umane». 

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