"Entriamo in politica"."No, ci fagociteranno"
"Facciamo attenzione ai volponi, occhio alle strumentalizzazioni"
MESTRE. In Internet il dibattito è aperto. Liste civiche grillesche sì o no?
Gianluca Ballarin
di Dorsoduro è tra i nuovi iscritti. «Sto annegando.... ma non è per colpa dell'acqua alta, è tutto il resto che non va.... è il momento di darsi un po' da fare, magari appoggiando una lista civica come si deve!». C'è chi è con lui. «Credo che a Roma difficilmente verrà approvata una legge che esprima i tre punti di Grillo, non credo che la nostra classe politica, irresponsabile e furfante, voglia farsi fuori, perciò - scrive
Alberto
da Musile di Piave - sicuramente il movimento del V-day dovrà sfociare in qualcosa di veramente concreto e reale che permetta di apportare cambiamenti reali, e l'unico sbocco che vedo ed anche il più efficace, è la nascita di un partito politico, altrimenti il rischio è di sparire come i famosi girotondini e altri movimenti che vi sono stati in passato».
E' davvero così?
Letizia
di Venezia ad esempio non è d'accordo e ha il «dubbio che partecipare con liste civiche a eventuali elezioni ci renda prede, facili prede dei partiti» perché «sanno come fagocitarci, questi sono vecchi volponi ed arrivare alle stanze dei bottoni, non solo è difficilissimo, ma devi dare in cambio sempre qualcosa, sarebbe meglio stargli alle calcagna in consiglio comunale e li obbligarli a venire fuori a confrontarsi con il pubblico». Entrare in parlamentino locale, come partitino, sarebbe deleterio: «Così si perde il contatto con la realtà». Le voci dal Web sono le più diverse, ma tutti hanno voglia di farsi sentire. Civiche o non civiche, dice
Gilberto
di Chioggia, l'importante è «che devono essere i cittadini a fare politica, con proposte reali, concrete e realmente utili; essi non devono più subire passivamente le decisioni dei partiti che non hanno idee e iniziative, i quali sono composti da persone la cui preoccupazione principale è quella di occupare le poltrone più prestigiose, che spesso impongono ai cittadini scelte o decisioni dovute ai loro interessi personali». In questo senso, la certificazione Beppe Grillo, avvisa
Gruntpgm
, servirà a impedire che sorgano liste civiche civetta, cosa che senz'altro succederà e che disorienterà le persone che non usufruiscono della Democrazia Online perché non sono online. Chiunque voglia strumentalizzare questa intenzione è in malafede».
Michele
di Mira: «Restituiamo la dignità e la coerenza che questo paese merita».
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