Corriera travolge auto, quattro morti

Frontale vicino a Concordia, il bus s’accartoccia su un platano. 4 morti e 15 feriti. Due vittime sulla Punto, schiacciati l’autista Atvo e il figlio di 2 anni. Il conducente del mezzo Atvo perde il controllo, disastro sulla Jesolana
FOTO Il luogo dell'incidente e le vittime
CONCORDIA. Si stava dirigendo a Portogruaro la corriera dell’Atvo carica di ragazzi, pronti per una serata alla Fiera di Sant’Andrea. Invece poco dopo le 17, all’altezza del chilometro 48 della Sp 42, la «Jesolana». Due famiglie sono state distrutte. Il pulmann Atvo si è scontrato contro una Fiat Punto, il bilancio è di 4 morti, tutti residenti tra Sindacale e Concordia. Tra di loro Massimiliano, un bambino di neanche 2 anni, figlio di Mario Vaccari, 37 anni, autista della corriera, anch’egli deceduto. Le altre due persone morte sono Luigino Venturini, 50 anni, e la moglie Maria Luisa Dincau, 46 anni, entrambi di Concordia.


Quindici feriti, grave il terzo occupante della Punto, quello sopravissuto, Alfredo Dincau, fratello di Maria Luisa. Ferita anche la madre del bambino deceduto e la sorellina di 5 anni. Tutta la famiglia Vaccari si trovava in quella corriera. Forse un malore, o una fatale distrazione, a causare l’incidente. Il pulmann era partito da Caorle, diretto a Portogruaro. Poco dopo le 17, giunto davanti alla birreria «Happy Days» l’autista della corriera, stando al racconto dei testimoni, avrebbe perso il controllo del mezzo, che si è fatto una cinquantina di metri sbattendo contro il guardrail di destra, e ha poi invaso la corsia opposta, dove stava sopraggiungendo una Fiat Punto con tre persone a bordo.


La violenza dell’impatto è stata impressionante. L’auto ha compiuto svariate carambole. L’autobus ha terminato la sua corsa contro uno dei platani che costeggiano la strada. L’autista della corriera e due degli occupanti della macchina sono morti sul colpo. Il piccolo Massimiliano poco dopo. Sul posto si sono precipitati i soccorritori, tra i primi i clienti della birreria, distante poche decine di metri. Una scena agghiacciante si è presentata ai loro occhi. Per centinaia di metri erano sparsi frammenti dei due mezzi coinvolti, mischiati al sangue dei feriti e delle persone decedute.


Dentro la Fiat Punto, ridotta ad un ammasso informe di lamiere, un braccio gesticolava, una flebile voce chiedeva aiuto. Era Alfredo Dincau, l’unico sopravvissuto della Punto. Intanto gli occupanti della corriera hanno cominciato a scendere, ed a chiamare parenti e soccorsi. Alcuni di loro sono rimasti sulla scena dell’incidente, altri sono andati in ospedale con mezzi propri, altri hanno avuto bisogno dell’intervento dei medici. I paramedici hanno provato a lungo a salvare il piccolo Massimiliano, che è stato catapultato dalla violenza dell’urto contro le pareti dell’abitacolo della corriera. Se la caveranno invece la madre, Samantha Baruzzo, 33 anni, e la sorellina Asia, di 5 anni. I vigili del fuoco hanno estratto Alfredo Dincau, 55 anni, dall’abitacolo della Fiat Punto. Lui si è salvato perché era seduto a fianco del conducente. L’autista e la moglie sono morti sul colpo. Sono rimasti dilaniati dallo scontro.

Presto tutta la strada è stata affollata da carabinieri, vigili del delfuoco, giunti da Portogruaro, San Donà e Mestre, e dalle ambulanze. Sono arrivati anche curiosi, conoscenti dei coinvolti, i colleghi di Mario Vaccari, sconvolti per la tragedia. Solo dopo diverso tempo i vigili del fuoco hanno potuto lavorare per estrarre i corpi senza vita dei due occupanti della Fiat Punto. E solo in tarda serata hanno potuto liberare il corpo di Mario Vaccari. La strada è rimasta chiusa al traffico in entrambe le direzioni per tutta la serata.
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