Centri per l’impiego: in Veneto più di 130 mila richieste in un anno

Nel 2025 erano 132.272 le persone che si sono rivolte ai Cpi, per una media di circa 11.000 ingressi al mese, con picchi concentrati nei mesi di luglio, ottobre e novembre. La maggior parte è disoccupata, con prevalenza di donne e fascia 30-54 anni

Sono più di 130 mila le persone che nel 2025 si sono rivolte ai Cpi in Veneto
Sono più di 130 mila le persone che nel 2025 si sono rivolte ai Cpi in Veneto

Sono circa 130 mila gli utenti che ogni anno si rivolgono alla rete dei Centri per l'impiego del Veneto per ricevere supporto nella ricerca di un nuovo lavoro.

In particolare, nel 2025 erano 132.272 persone, per una media di circa 11.000 ingressi al mese, con picchi concentrati nei mesi di luglio, ottobre e novembre. Nella maggior parte dei casi (circa il 60%) si tratta di disoccupati che accedono ai Cpi a seguito della conclusione di un rapporto di lavoro dipendente. Seguono gli inattivi (12%), ovvero persone che tornano a cercare un impiego dopo più di quattro mesi dall'ultimo rapporto di lavoro, e gli inoccupati (11%), utenti che cercano impiego in regione per la prima volta.

I dati

Nel 15% dei casi, invece, si tratta di utenti già in carico ai Cpi che necessitavano di rinnovare o trasformare il proprio Patto di servizio. Tra i disoccupati, il sottoinsieme più numeroso è rappresentato da chi ha concluso un rapporto di lavoro a termine (22% del totale), seguito da lavoratori licenziati (12%), stagionali (10%), precari del comparto scuola (7%), dimissionari (5%) e disoccupati provenienti dal lavoro domestico (4%). È quanto emerge dal report di monitoraggio dell'Osservatorio regionale Mercato del Lavoro di Veneto Lavoro sui disoccupati iscritti ai Centri per l'impiego del Veneto nel triennio 2023-2025.

Nella maggior parte dei casi si tratta di donne (58%) e di persone con cittadinanza italiana (75%), ma con una percentuale di stranieri in crescita (25%) e in misura non trascurabile rispetto alla popolazione di riferimento.

In termini di età prevale la fascia 30-54 anni, mentre i giovani under 30 costituiscono il 30% del totale e gli over 54 il 18%. Il livello di istruzione dell'utenza riflette anche la significativa presenza di cittadini stranieri, per i quali permangono criticità nel riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all'estero: si osserva quindi una prevalenza di diplomati (44%) e di persone in possesso soltanto della licenza media (36%), mentre i laureati costituiscono un quinto del totale.

Venezia in cima

Il numero più alto di utenti presi in carico si registra nei Cpi della provincia di Venezia (28.162, ill 21% del totale regionale), poi Padova (24.695), Verona (23.995), Vicenza (22.161), Treviso (20.740), Rovigo (7.054) e Belluno (5.465).

L'introduzione nell'estate 2022 del Programma di Garanzia per l'Occupabilità dei Lavoratori (GOL) ha contribuito a uniformare gli standard operativi di gestione dell'utenza, attraverso una nuova modalità di profilazione finalizzata a offrire servizi più aderenti alle necessità delle persone.

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