In valigia nascoste 1400 dosi di "viagra indiano": bloccato un uomo all’aeroporto di Trieste
L’intero quantitativo del prodotto, contenente un principio attivo utilizzato per la disfunzione sessuale maschile, è stato sottoposto a sequestro penale ed il viaggiatore denunciato a piede libero

Nei giorni scorsi, allo scalo aeroportuale del Trieste Airport, nell’ambito delle quotidiane attività di vigilanza doganale e di contrasto ai traffici illeciti, il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ed i militari della Guardia di Finanza in servizio presso la locale Tenenza di Ronchi dei Legionari hanno proceduto al sequestro di 1.400 bustine di un farmaco contenente Sildenafil.
In particolare, i militari e il personale Agenzie del Demanio hanno selezionato per il controllo doganale un passeggero di nazionalità slovena, proveniente da Nuova Delhi, in arrivo all’aeroporto giuliano dopo scalo intermedio all'hub di Roma Fiumicino. La successiva ispezione del bagaglio da stiva recato al seguito dall’uomo consentiva di rinvenire, abilmente occultate tra i capi di abbigliamento, 200 confezioni da 100 mg, per un totale complessivo di 1.400 dosi di medicinale. Il materiale risultava privo della documentazione certificativa obbligatoria e delle indispensabili autorizzazioni sanitarie.
L’intero quantitativo del prodotto, avente origine indiana e contenente un principio attivo utilizzato per la disfunzione sessuale maschile, è stato sottoposto a sequestro penale ed il viaggiatore denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Gorizia per introduzione illegale di farmaci, in violazione degli articoli 55 e 147 del Decreto Legislativo 219 del 2006. L'operazione è la conferma del costante impegno e dell’efficace sinergia tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza, volte a garantire la tutela della salute pubblica e a reprimere ogni forma di traffico illecito.
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