
Stampelle autoritarie e libertà sui pattini a rotelle
In paese si diceva che quell’invalido senza gambe, sguaiato e rancoroso, anni addietro fosse stato fascista. Cosa significasse quella parola, però, noi bambini non lo capivamo. Finché un giorno ci propose uno strano gioco
Zanìn era un invalido, uno dei tanti che c’erano allora per il paese. Un poliomielitico che si reggeva su due stampelle di legno trascinandosi dietro
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