Shrinkflation: cos’è e come riconoscerla, soprattutto durante i saldi

Confezioni più piccole a prezzi invariati o aumentati: la shrinkflation erode il potere d’acquisto delle famiglie. Dall’analisi delle etichette al confronto del prezzo al chilo o al litro, i consigli di Adiconsum per evitare pratiche poco trasparenti

Controllare sempre con attenzione le etichette
Controllare sempre con attenzione le etichette

Negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di più un fenomeno che incide in modo silenzioso ma significativo sul potere d’acquisto delle famiglie: la shrinkflation.

Si tratta di una pratica commerciale che consiste nella riduzione della quantità o del peso di un prodotto, a fronte di un prezzo invariato o addirittura aumentato.

In questo modo il consumatore si trova a pagare di più, pur acquistando meno. E l’Adiconsum Venezia lancia l’allarme: fate attenzione in questi giorni di saldi. E dà alcuni consigli utili.

Le aziende giustificano spesso questa scelta con l’aumento dei costi di produzione, delle materie prime, dell’energia e dei trasporti. Tuttavia, ridurre le quantità senza un’informazione chiara e immediata rappresenta un comportamento poco trasparente, che può indurre in errore il consumatore, soprattutto quando il packaging rimane simile o identico al precedente.

I consigli dell’associazione dei consumatori

«Come associazione – spiega la presidente di Adiconsum Venezia Jacqueline Temporin Gruer – ritengo fondamentale che il consumatore sia messo nelle condizioni di capire immediatamente cosa sta acquistando. È, quindi, indispensabile prestare attenzione alle etichette, verificando peso, volume e prezzo al chilo o al litro, unico parametro che consente un confronto reale tra i prodotti».

E il tema è già all’attenzione anche delle istituzioni.

«Il governo ha avviato un percorso normativo per contrastare la shrinkflation – continua Temporin Gruer –, prevedendo l’obbligo di segnalare chiaramente sulle confezioni le eventuali riduzioni di quantità a parità di prezzo. Tuttavia, l’applicazione concreta di queste misure è ancora in fase di definizione e non è attualmente pienamente operativa. Per questo motivo, la tutela del consumatore passa ancora soprattutto dall’informazione e dalla consapevolezza. L’attenzione deve essere ancora maggiore in questo periodo: i saldi sono iniziati da pochi giorni e rappresentano un momento particolarmente delicato. Anche davanti a sconti e promozioni, è importante verificare se nel tempo le quantità dei prodotti sono state ridotte, perché uno sconto apparente può nascondere una precedente shrinkflation».

Adiconsum Venezia consiglia di

  • confrontare sempre il prezzo al chilo o al litro,
  • controllare eventuali variazioni di peso o formato rispetto al passato,
  • diffidare da confezioni “nuove” o “rinnovate” che non chiariscono le modifiche
  • segnalare quei comportamenti poco trasparenti alle associazioni dei consumatori.

«Da parte nostra – assicura Temporin Gruer – continueremo a monitorare il fenomeno e a sollecitare regole chiare e trasparenti, affinché il diritto dei cittadini a un’informazione corretta sia pienamente garantito».

In caso di problemi, ci sono gli esperti di Adiconsum a disposizione. 

 

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