L’intuizione di Isa, “portafortuna” per Sal Da Vinci: la fan friulana lo segue da vent'anni
Lo segue ovunque, da Maniago a Napoli. Dopo ore nel backstage e un legame speciale con il manager, Isa Rovedo racconta di come ha scoperto il talento e l'umiltà del cantautore prima del successo all'Ariston

È appassionata di musica italiana da sempre, ha all’attivo 53 concerti dei Pooh, la prima volta che ha visto Raf è stata a Maniago e sulla vittoria di Sal Da Vinci al festival di Sanremo ci aveva visto giusto. D’altronde lei lo segue da vent’anni e non ha esitato a macinare chilometri per recarsi più volte a Napoli per partecipare alle sue esibizioni. Isa Rovedo, di Campagna di Maniago, il talento del cantautore e attore italiano con cittadinanza statunitense lo aveva capito in tempi non sospetti. E sabato notte ha avuto la conferma della sua intuizione, quando Sal Da Vinci è salito sul gradino più alto del podio all’Ariston.
Solamente chi ama davvero la musica sa cosa può aver provato Isa, da fan, in quel momento. Isa che ha avuto modo anche di appurare che persona sia l’artista. Perché spesso ci immaginiamo che chi sta sul palco sia snob o assuma atteggiamenti empatici solamente di facciata – e per alcuni questo corrisponde alla realtà –, ma non sempre è la regola. Non per Sal Da Vinci. La prima volta che Isa ha deciso di andare a Napoli è stata a dicembre 2024. Organizza tutto, anche con la famiglia, ma poi arriva l’annuncio che non vorresti leggere sulla pagina del cantante: esibizione rinviata, con possibilità di rimborso dei biglietti, per le condizioni di salute dell’artista. Ma Isa non si dà per vinta e telefona a un numero che è indicato nella comunicazione della cancellazione dell’evento. Dall’altro capo della linea una persona gentile che le consiglia di recarsi comunque in teatro a Napoli e di parlare con Alessandro.
Solamente dopo saprà che quest’ultimo è il manager di Sal Da Vinci. «Siete quelli di Pordenone?», è la domanda che pone il manager, che annuncia a Isa che l’artista sta meglio e che nella giornata successiva si esibirà. Chiede alla maniaghese di arrivare in teatro per le 20. L’esibizione, però, è prevista alle 21. Isa chiede quindi lumi: l’idea di Alessandro è quella di presentarle Sal Da Vinci, riconoscendole il merito di aver fatto così tanti chilometri per rendere omaggio al cantante. Si può parlare di fortuna, è vero, ma è anche vero che solamente un artista, e in questo caso pure un manager, con una certa sensibilità è capace di dedicare così tanta attenzione a un fan.

Non a caso Isa è incredula. Eppure tutto si realizza. Persino suo figlio viene invitato ad assistere allo spettacolo, con biglietto omaggio del cantante: un fuori programma, un’altra soddisfazione per Isa e un’altra prova dell’empatia dell’ora vincitore di Sanremo.
In quell’occasione, la maniaghese fa il bis: due serate consecutive a vedere Sal Da Vinci, che non esita a citare il Friuli Venezia Giulia e a sottolineare come sia una terra ospitale, fatta di persone generose. Quindi foto e video, di cui uno dedicato alle amiche di Isa, le ragazze del borgo Vivina di Campagna di Maniago.
A settembre 2025, in piazza Plebiscito, Sal Da Vinci festeggia i quarant’anni di carriera: Isa parte per Napoli. Manager e artista si ricordano di quella friulana che macina chilometri perché ama la musica e le fanno trascorrere cinque ore nel backstage. Ha la possibilità di assistere alle prove di tanti cantanti che ama: da Raf a Renato Zero, a Clementino. «Una giornata indimenticabile», ha commentato.
A dicembre 2025 doppietta di esibizioni a Napoli. Questa volta Isa, nel backstage, conosce la moglie di Sal Da Vinci, incontra attori e visita la sartoria, in cui ammira gli abiti di scena. «Ho trovato gentilezza ed empatia incredibili – ha commentato –. Io amo la musica in generale e vedere un comportamento così vicino ai fan da parte di un artista e del suo manager mi ha davvero lasciata a bocca aperta. Persone normali, che continuano a essere umili».
Nei giorni del festival, Isa ha scambiato qualche messaggio col manager Alessandro: l’adrenalina dell’artista era alle stelle. Poi il trionfo e la gioia immensa di Isa. Chi ama la musica ed è in grado di riconoscere la potenza dei messaggi che è capace di lanciare sa bene come ci si senta a vedere uno dei propri cantanti preferiti salire sul podio di Sanremo, a maggior ragione su quello più alto. Se poi un artista, oltre al talento, dimostra bontà d’animo e umiltà, nonostante fama e successo, è chiaro che la gioia è ancora più grande.
Isa preferisce tenere un profilo basso, ma, quando da vent’anni si segue un cantante e poi lo si vede trionfare in uno degli eventi più attesi dagli amanti della musica italiana, quale è il festival di Sanremo, ci si sente anche un po’ talent scout di quell’artista.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








