Sanità, mutui, benzina: ecco perché i veneziani di confine vogliono passare in Friuli
Le tante agevolazioni appena oltre il confine sono il motivo principale della volontà di alcuni Comuni di passare in Friuli. Tra i residenti di Annone tanti vorrebbero respirare l’aria di una nuova provincia. Ma c’è chi è contrario: «Il leone resta il leone» e comunque «Venezia non ci cederà mai»

Ad Annone c’è chi non capisce perché il sindaco Daniele Carotti abbia firmato la lettera dei 10 Comuni portogruaresi che chiedono udienza alla V° Commissione della Regione Friuli a Trieste.
Certo, per molti, conviene andare sotto il Friuli, ma per altri «il leone resta sempre il leone».
«Obiettivamente» osserva in piazza Gianfranco De Bortoli «passare in Friuli Venezia Giulia ci converrebbe. Eccome se ci conviene. Avremmo agevolazioni sulle spese sanitarie, sui mutui, sulla benzina, e altre soluzioni che il Veneto non ci vuole dare».
La conformazione urbanistica di Annone è particolare. Per raggiungere la zona degli impianti sportivi si percorre un ponte sul fosso, in zona Oltrefossa, dove c’è un agglomerato di case attaccato al centro. Per una divisione maldestra dei confini questa zona ricade in Friuli, nel comune di Pravisdomini.
«Mancano i mezzi di trasporto per San Donà e quindi per Venezia» osserva Sofia Di Grazia «Dovevamo andare a Mestre per delle cure e non c’erano mezzi di trasporto. Siamo lontani. In Friuli ci sono più agevolazioni per le persone anziane».
Si respira il Friuli anche in parrocchia. La chiesa di Frattina, in Friuli, ricade nella parrocchia di Annone Veneto. «Annone starebbe bene nella nuova provincia » spiega il parrucchiere Antonio Maronese «In Friuli forniscono contributi su benzina e prima casa. Loro poi, i friulani, sono avanti anni luce nel servizio di assistenza sociale. Pordenone sarebbe comoda, ma il Veneto resta il Veneto. Io sono veneto».
Poi ad Annone ci sono i disillusi. Tutto cambi affinchè nulla cambi. «Sono tutti bravi a dare tasse da pagare, sia in Veneto sia in Friuli» accusa Barbara Donadello, alla DB Tessuti «Una regione vale l’altra. Nemmeno in Fvg ci sono tante agevolazioni».
Enver Tatani, albanese da 23 anni in Italia, ha vissuto sia dall’una che dall’altra parte, oggi è a Frattina. «Ogni giorno vengo ad Annone. Aiuto mia figlia. Non mi dispiace stare nell’annonese». Ad Annone si vive bene, ma c’è sempre qualcosa che non va. «Venezia non darà mai Annone ai friulani» preconizza Lino Zaccariotto «ma è altrettanto vero che Venezia non fa nulla o quasi per Annone. Venezia non ci vuole vedere».
Infine c’è l’esperienza degli amici di amici. «Io sono di Pramaggiore, ma molti miei amici vivono in Friuli» spiega la titolare della cartolibreria – edicola Bravo, Cinzia Bravo «La spesa per gli asili nido in Friuli è rimborsata quasi al 100% dalla Regione. Le famiglie pagano una mensilità molto bassa, attorno ai 40 euro».
Il sindaco per il momento fa parlare la firma in calce alla lettera.
Marcellino Bragagnolo, storico presidente della Fiera dei Osei di Annone Veneto e oggi anche assessore comunale: «Il passaggio al Friuli? Non ci sembra un argomento all’ordine del giorno. In giunta non lo abbiamo mai affrontato». Intanto però Daniele Carotti ha messo la firma sulla famosa lettera. Provocazione o forma di pressione su Venezia? In aprile, forse, la risposta.
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