Padovana sparita nel nulla a New York, Elisabetta Tai fu molestata da Epstein

Il Ministero degli Affari Esteri ha aperto un’indagine sulla scomparsa della modella di Montagnana che vive negli Usa

Carlo Bellotto
Qualche anno fa di Elisabetta Tai Ferretto, all’epoca in cui la montagnanese lavorava come modella negli Usa
Qualche anno fa di Elisabetta Tai Ferretto, all’epoca in cui la montagnanese lavorava come modella negli Usa

È scomparsa nel nulla dal 22 aprile scorso, senza lasciare tracce, senza un messaggio, senza un segnale. Un silenzio improvviso e totale che ha spiazzato la famiglia di Elisabetta Ferretto (Tai, l’altro cognome utilizzato), 50 anni, originaria di Montagnana, da oltre vent’anni residente negli Stati Uniti, a New York, dove si era costruita una nuova vita nel mondo della moda e, più recentemente, nel settore immobiliare.

Il suo nome era stato associato anche al caso Epstein: è stata una delle donne che lo ha denunciato pubblicamente. Fino a pochi giorni prima della scomparsa i contatti con la famiglia erano quotidiani, soprattutto con la madre. Una routine costante, fatta di telefonate e aggiornamenti che non lasciava presagire alcun tipo di allarme.

Telefono e social muti

Poi, all’improvviso, tutto si è interrotto. Il telefono ha smesso di ricevere messaggi, le chiamate non danno esito, e anche i profili social risultano improvvisamente spariti o inattivi. Una cancellazione che ha reso il caso ancora più inquietante, come se la sua presenza digitale fosse stata spenta di colpo. I familiari, preoccupati dall’assenza prolungata e anomala, hanno presentato denuncia di scomparsa alla Procura di Rovigo, che ha aperto un fascicolo trattandosi di un cittadino italiano all’estero.

La segnalazione è stata poi trasmessa al Ministero degli Affari Esteri, che ha attivato i canali diplomatici con le autorità statunitensi. Anche negli Stati Uniti il caso è stato preso in carico, ma al momento non risultano comunicazioni ufficiali su sviluppi concreti o piste accertate.

Elisabetta Tai in una foto tratta dal suo profilo Facebook
Elisabetta Tai in una foto tratta dal suo profilo Facebook

Dal 2001 vive negli Usa

La donna vive stabilmente negli Stati Uniti dal 2001, dopo aver lasciato l’Italia alla ricerca di opportunità nel mondo della moda. Negli anni si è inserita in quell’ambiente competitivo e complesso, costruendosi una carriera tra sfilate, contatti e attività professionali legate al settore. Più di recente si è spostata anche verso il mercato immobiliare newyorkese, un ambito molto dinamico e spesso ad alto valore economico.

Il suo nome era però già comparso in passato in vicende mediatiche delicate.

L’inchiesta Epstein

Nel 2019, alcune inchieste giornalistiche – tra cui articoli pubblicati dal New York Post – avevano riportato che Ferretto sarebbe stata tra le persone coinvolte, anni prima, nelle vicende legate a Jeffrey Epstein, figura al centro di uno dei casi giudiziari più controversi e discussi degli ultimi decenni negli Stati Uniti.

Secondo quanto da lei stessa riferito a vari organi di stampa, l’avvicinamento all’imprenditore statunitense, condannato per abusi sessuali e traffico di minorenni e morto nell’agosto 2019, sarebbe avvenuto tramite ambienti del mondo della moda: all’allora modella era stato prospettato un possibile coinvolgimento in eventi legati a grandi marchi.

Un incontro, quello, che portò a una causa civile, in un contesto rimasto comunque circoscritto alle dichiarazioni e alle ricostruzioni giornalistiche dell’epoca. La donna aveva denunciato una molestia sessuale da parte di Epstein, che lei aveva subito allontanato. Di lei avevano parlato anche i media americani.

Nonostante questo passato complesso, negli ultimi anni la sua vita appariva stabilizzata tra Italia e Stati Uniti. Tornava regolarmente a Montagnana, dove vivono ancora i genitori e un fratello, mantenendo un legame forte con le origini. Anche all’inizio di aprile era rientrata in Italia, incontrando familiari e amici, senza che emergessero segnali particolari di disagio o situazioni anomale.

Poi il rientro negli Stati Uniti, e pochi giorni dopo la scomparsa. Da quel momento, nessuna traccia. Nessun avvistamento confermato, nessuna comunicazione, nessun elemento pubblico che chiarisca cosa possa essere accaduto tra il 22 aprile e oggi. —

 

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