Maturità, seconda prova: Quintiliano al Classico, studio livello di un lago e il terremoto del Friuli per lo Scientifico
Seconda giornata di scritti per 50 mila studenti del Nordest: svelato l’autore per la versione di Latino, non usciva dal 2013. Studio del livello dell’acqua del lago di Bracciano e studio di funzione proposto nella formulazione classica per la prova di matematica allo scientifico

È scattata ufficialmente alle ore 08:30 di questa mattina, venerdì 19 giugno, la seconda prova scritta dell'esame di Maturità 2026. Dopo il debutto di ieri con il primo scritto di italiano, i candidati sono tornati sui banchi per affrontare il secondo scoglio dell'esame, incentrato sulle materie caratterizzanti i singoli indirizzi di studio. Nel solo Nordest la macchina degli esami coinvolge una platea di circa 50 mila studenti tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.
A rubare la scena e a rompere gli indugi nel toto-tracce è stato il Liceo Classico: il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) ha infatti selezionato Quintiliano come autore per la tanto temuta versione di latino. Tra le tracce proposte allo scientifico anche una sul terremoto del Friuli.
Al Classico torna l'oratoria latina: il ruolo della musica
Il brano proposto ai maturandi dell'indirizzo classico è tratto dalla celebre opera “Institutio Oratoria” di Quintiliano. Come segnalato dal portale specializzato Skuola.net, la versione verte su una tematica specifica: la musica intesa e declinata come fondamento imprescindibile per la formazione e l'educazione del perfetto oratore.
La prova, strutturata secondo le linee della nuova maturità, non si limita alla mera traduzione letterale del brano dal latino all'italiano. Ai ragazzi viene infatti richiesta un'articolata attività di comprensione e interpretazione del testo, un'accurata analisi linguistica e stilistica del passo dell'autore, accompagnata da una sezione di approfondimento e riflessioni personali. Quintiliano è un autore proposto tre volte per lo scritto di Latino, l'ultima volta risale al 2013.
Il lago di Bracciano, il terremoto del Friuli e altri problemi matematici per lo scientifico
Secondo quanto riferito dal portale specializzato Skuola.net, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha proposto ai candidati un mix di matematica pura e forti agganci alla realtà, alla storia e allo sport, mantenendo la struttura d'esame in cui i maturandi si trovano di fronte a due problemi e a otto quesiti, con l'obbligo di scegliere ed elaborare un solo problema e quattro quesiti complessivi.
La prima grande novità riguarda i due problemi principali, il primo dei quali è fortemente calato nella realtà e applica l'analisi matematica all'ambiente richiedendo lo studio dell'andamento e delle variazioni del livello dell'acqua del lago di Bracciano, mentre il secondo problema ricalca una traccia più tradizionale concentrandosi sul classico studio di funzione geometrico pensato per i puristi della materia.
Molto eclettica risulta anche la scelta degli otto quesiti, dove la probabilità, il calcolo combinatorio e la geometria vengono applicati a situazioni quotidiane e storiche. Tra le tracce spiccano infatti diversi riferimenti ludici e agonistici, tra cui lo studio matematico applicato a un torneo di pallavolo, a una partita a carte di scopone e alle regole del celebre gioco di abilità e sagra denominato "Cover the spot", in cui bisogna coprire interamente un cerchio grande usando dei dischetti più piccoli.
Il quesito che però sta suscitando più commozione e interesse, in particolare nelle aule del Nordest, è quello dedicato al terremoto del Friuli del 1976. Il Ministero ha infatti voluto inserire nella prova scientifica una traccia che analizza i dati legati alla tragedia friulana proprio in concomitanza con il cinquantesimo anniversario del sisma che colpì e distrusse l'alto Friuli nel 1976, unendo così la memoria storica nazionale alle competenze geometriche e analitiche dei ragazzi.
E ancora, nelle tracce di matematica della seconda prova della maturità 2026 viene citato Albert Einstein, con una sua dichiarazione tratta da una conferenza del 1921 ‘Geometrie und Erfahrung': "Nella misura in cui i teoremi della Matematica si riferiscono alla realtà, non sono certi, e nella misura in cui essi sono certi, non si riferiscono alla realtà".
Maturità al Linguistico, testi di Zadie Smith e sugli OGM
Secondo indiscrezioni, i due testi proposti per la seconda prova scritto del Liceo Linguistico sono un brano letterario tratto da "On Beauty" della scrittrice britannica Zadie Smith; ed un testo informativo sugli OGM. La struttura della prova al Linguistico prevede una traccia divisa in due parti principali basate su un testo di natura letteraria e uno di attualità o orientamento socio-economico. I candidati dovranno svolgere una prima parte di comprensione e interpretazione e una seconda parte con una produzione scritta.
Le regole del secondo scritto
La durata della prova odierna varia sensibilmente a seconda del percorso scolastico intrapreso, oscillando dalle 6 alle 8 ore complessive, con l'unica eccezione rappresentata dai licei musicali e coreutici, dove la seconda prova è storicamente calendarizzata per svilupparsi nell'arco di due giornate. Si tratta di un passaggio cruciale per il percorso scolastico dei ragazzi: lo scritto di indirizzo mette infatti in palio un massimo di 20 punti complessivi sul voto finale dell'esame di Stato.
Cosa cambia
La prima novità è proprio il nome. Non più “Esame di Stato” ma “Maturità”, un ritorno al passato, dunque. A cambiare è anche l'approccio iniziale del colloquio: viene definitivamente archiviato lo "spunto" a sorpresa proposto dai docenti.
Al suo posto, il candidato aprirà le danze con una riflessione personale sul proprio percorso di studi, che potrà essere supportata e arricchita dagli elementi raccolti nel “curriculum dello studente”. Ma il candidato dovrà parlare anche di come ha arricchito il suo percorso con altre dimensioni: il volontariato, lo sport, attività culturali, artistiche, musicali oppure esperienze di lavoro.
Superata l'introduzione, l'interrogazione si concentrerà esclusivamente su quattro materie fisse, diverse per ciascun indirizzo, che sono state indicate dal ministero Istruzione a fine gennaio. Al Classico tornano italiano, latino, storia e matematica; allo Scientifico italiano, matematica, storia e scienze.
Nella terzo sezione il maturando illustrerà le esperienze vissute nei Percorsi di formazione scuola-lavoro. Subito dopo, la scena sarà dominata dall'Educazione Civica: si procederà a un confronto su tematiche legate alla Costituzione, diritti di cittadinanza e sostenibilità ambientale. Resta determinante pure il voto in condotta che incide anche sui crediti scolastici: i 40 crediti di punteggio più alto possono essere assegnati esclusivamente agli alunni che hanno ottenuto da nove decimi in su.
Dopo le polemiche dell’anno scorso, quest’anno all’esame di Maturità ci sarà tolleranza zero per gli studenti che, per protesta, decidono di rifiutarsi di rispondere alla commissione. Anche chi si siede con un punteggio pari o superiore a 60 sarà bocciato.
Sono gli effetti della legge 164 approvata lo scorso ottobre, che delinea le nuove modalità di svolgimento dell’esame di maturità 2026.
I punteggi
Il voto massimo dell’esame rimane il 100, che si compone così: 40 punti sono dati sulla base del credito scolastico (media dei voti degli ultimi tre anni, determinante il voto di condotta), 60 per i risultati conseguiti nei due scritti e nell’orale, ciascuno valutato con 20 punti. Ben 5 punti sui 20 assegnabili all’orale sono da distribuire in base al grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità raggiunto al termine del percorso di studio.
I numeri
Si parte il 18 giugno alle 8.30 con la prima prova scritta, italiano. Su tutto il territorio nazionale, quest'anno sono 527.607 gli studenti coinvolti nelle prove. In Friuli Venezia Giulia più di 2.300 i candidati delle scuole superiori statali di Udine, 2.393 nel Pordenonese, 1.637 a Trieste, 542 a Gorizia , 416 nel Monfalconese.
Sono 1.637 gli studenti delle scuole superiori di Trieste che si preparano a sostenere l’esame di maturità, mentre a Gorizia sono 542 i ragazzi che aspirano al diploma.
In Veneto esami per 1.448 studenti del Bellunese, 7.712 nella Marca trevigiana, 7.438 nella provincia di Padova e oltre seimila studenti della provincia di Venezia.
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