Franco Bragagna demansionato, la Rai dovrà risarcirlo dopo il no ai giochi di Milano-Cortina

L’azienda lo ha obbligato a smaltire i giorni di ferie arretrare, nonostante le richieste del telecronista sportivo di restare in azienda fino all’appuntamento olimpico. Il telecronista sportivo sarà risarcito con 40 mila euro

Franco Bragagna
Franco Bragagna

Il giudice del lavoro di Bolzano, Werner Mussner, ha condannato la Rai a risarcire Franco Bragagna, storica voce dello sport italiano, con 40 mila euro, più 9 mila di spese legali.

Il suo rapporto con la tv pubblica, durato 35 anni, si è interrotto proprio in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026

Le ferie obbligate 

Sarebbe stata la 18esima edizione dei giochi per Bragagna, ma dalla Rai arriva un no secco. L’azienda pubblica lo ha obbligato a smaltire i giorni di ferie arretrare: 500 in tutto. Il giornalista avrebbe quindi richiesto la possibilità di restare in azienda fino a Milano-Cortina, rinunciando anche a una parte delle ferie maturate.

Tra le soluzioni proposte c’era la messa a disposizione dei giorni arretrati attraverso una soluzione organizzativa interna, una possibilità, a suo dire, già stata utilizzata in passato. Dall’azienda però nessun passo indietro.

Da lì la richiesta di risarcimento confermata in primo grado dal tribunale di Bolzano. 

Il trasferimento a Sky

Secondo il giudice, Bragagna è stato impossibilitato a svolgere la propria mansione. A Olimpiadi sfumante, il telecronista ha lasciato la Rai per Sky. 

La carriera

Franco Bragagna è famoso soprattutto per le sue telecronache di atletica, ma ha commentato decine di altre discipline sportive, tra cui anche molti sport invernali, in particolare lo sci di fondo. Nella sua carriera ha commentato 17 edizioni delle Olimpiadi, tra estive e invernali. Ha lavorato in Rai per 35 anni, dal 1990 fino al dicembre del 2025.

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