Editor morta dopo la gastroscopia nel 2021: assolto in appello il medico

Assoluzione con formula piena per il dottore veneziano Filippo Pellizzaro, originario di Stra. Nel 2021 Nicoletta Bettucchi, residente a Rovolon, era deceduta a 64 anni per setticemia

Nicoletta Bettucchi
Nicoletta Bettucchi

Nessuna responsabilità medica per la morte di Nicoletta Bettucchi, 64 anni, caporedattrice della casa editrice vicentina Neri Pozza, residente a Bastia di Rovolon, arrivata nel Pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera di Padova in condizioni gravissime a causa di una setticemia provocata dalla perforazione di un diverticolo del duodeno avvenuta durante una gastroscopia e poi morta.

Piena assoluzione – come reclamato dalla difesa, l’avvocato Lorenzo Locatelli – per il dottor Filippo Pellizzaro, 35 anni veneziano originario di Stra e residente ad Albignasego, all’epoca dei fatti specialista nell’Unità operativa complessa di Gastroenterologia e assegnista di ricerca nell’università di Padova, oggi dirigente medico nell’ospedale di Camposampiero.

La sentenza

Il 5 aprile 2024 al termine dell’udienza preliminare davanti al gup Laura Alcaro (chiamata a decidere se spedirlo o meno a processo) il professionista era stato prosciolto per la non punibilità del fatto: richiamandosi alla più recente normativa sulla responsabilità medica, la giudice nonostante la possibile imperizia aveva escluso la punibilità penale (ammessa per i reati di lesioni o omicidio colposo) in quanto il medico aveva rispettato le linee guida o le buone pratiche adeguate al caso concretodurante l’esecuzione dell’atto medico.

Al contrario i giudici della Corte d’appello hanno ritenuto che il medico dovesse essere assolto con formula piena per non aver commesso il fatto contestato (l’omicidio colposo). Dunque nessuna imperizia da parte sua.

E allora come spiegare quel decesso? Lo diranno le motivazioni della sentenza ma alla luce dell’esito processuale è chiaro che a causarlo è stato un fatto imprevisto e imprevedibile.

Commenta l’avvocato Locatelli: «La Corte ha rigettato l’appello della procura padovana escludendo ogni minima ipotesi di colpa. La paziente è morta a causa di una perforazione del duodeno con un’anomalia nel diverticolo che poi si è rotto, nemmeno visibile alla telecamera in quanto ricoperto dalla mucosa. Purtroppo le complicanze possono esistere e questo è uno di quei casi».

Anche la procura generale in aula ha chiesto la conferma della sentenza del gup padovano. Presenti l’imputato e alcuni parenti della vittima, tra cui il marito Moreno Rocco Segafredo, la figlia Martina e la sorella Elisabetta Bettucchi, costituiti parte civile e tutelati dall’avvocato Pietro Someda.

La tragedia

Il 10 settembre 2021, dietro prescrizione medica, Nicoletta Bettucchi, sofferente di diverticolite, si sottopone a gastroscopia sotto sedazione. Mezz’ora più tardi la signora è colpita da forti dolori addominali ma, dopo quattro ore di osservazione, le dimissioni con il consiglio di assumere un antinfiammatorio.

In serata il peggioramento e il ricovero in ambulanza. Solo dopo alcune ore di attesa la Tac rivelerà la mortale perforazione intestinale. Nonostante due interventi urgenti, il 13 settembre la morte per setticemia.

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