Delitto di San Stino, il 17enne ha ucciso la zia con oltre 20 coltellate

Secondo i primi accertamenti medico-legali, il nipote  avrebbe inferto numerosi colpi alla zia e cercato di bruciarne il corpo usando benzina. Mercoledì 17 giugno la convalida del fermo

Chiara Guerra uccisa con oltre venti coltellate
Chiara Guerra uccisa con oltre venti coltellate

Ha ucciso la zia con oltre venti coltellate, colpendola ripetutamente al collo e al torace. E poi ha tentato di dare fuoco al corpo, nel tentativo di cancellare le tracce di quanto aveva commesso. Con il ritrovamento del corpo della 53enne Chiara Guerra, l'insegnante di scuola media uccisa giovedì scorso 11 giugno  dal nipote 17enne a San Stino di Livenza, in provincia di Venezia, emergono i dettagli delle violenze e degli orrori compiuti dal giovane.

E’ attesa per domani, 17 giugno, la convalida del fermo.

Delitto di San Stino, trovato nel fiume il corpo della prof uccisa dal nipote. Era parzialmente in un sacco
Il recupero del corpo senza vita della professoressa Guerra

Il cadavere della donna è stato rinvenuto martedì 16 giugno mattina poco prima di mezzogiorno nelle acque del fiume Loncon, un affluente del Lemene, in località Settesorelle, a diversi chilometri dal punto in cui era stato lanciato dal 17enne.

L'avvistamento è avvenuto nel corso delle ricerche da parte degli agenti della polizia locale della Città metropolitana di Venezia, che hanno immediatamente allertato i vigili del fuoco.

Sono stati proprio i pompieri a procedere al recupero del corpo, parzialmente occultato e in parte contenuto in un sacco.

Secondo quanto emerso dalle prime verifiche effettuate nel pomeriggio all'obitorio di Portogruaro, il corpo della vittima risultava alterato sia dalla permanenza in acqua, per alcuni giorni, sia dalle ustioni compatibili con un tentativo di combustione successivo all'aggressione. La ricognizione cadaverica è stata eseguita dal medico legale Antonello Cirnelli con il supporto delle forze dell'ordine.

L’arma del delitto

L'arma del delitto non è invece ancora stata ritrovata: il giovane, secondo quanto riferito dagli inquirenti, avrebbe dichiarato di averla gettata nel corso d'acqua insieme con il cellulare della vittima.

Ritrovato il corpo, che era il primo punto fermo dell'indagine, ora inquirenti ed investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e il contesto in cui è maturato l'omicidio. Il minorenne - compirà 18 anni tra due mesi - è attualmente sottoposto a fermo, in una struttura del Trevigiano, e nella lunga confessione ha parlato di un rimprovero della zia come causa scatenante della sua furia omicida.

Dissidi familiari

Un diverbio, sempre secondo il suo racconto, che sarebbe giunto al culmine di gravi dissidi famigliari per la gestione del ricco patrimonio immobiliare e degli altri beni dei nonni del ragazzo - ospiti di una casa di cura - nonché genitori della vittima.

Sul fronte legale, la famiglia del 17enne si è affidata a un avvocato di fiducia con studio a Caorle.

Omicidio Chiara Guerra, i vicini: «Voleva bene al nipote come a un figlio»
Le ricerche del corpo

Il legale incontrerà il ragazzo probabilmente nella giornata di domani, mentre ha già ricevuto i suoi genitori, ma per l'incarico manca ancora il passaggio formale attraverso una Pec, così da poter subentrare all'avvocato d'ufficio nominato sabato notte, quando il fascicolo per omicidio volontario e occultamento di cadavere è transitato alla Procura dei Minori di Trieste.

La comunità

La comunità di San Stino di Livenza intanto resta sotto shock per l'accaduto. L'insegnante era molto conosciuta e stimata, punto di riferimento per generazioni di studenti. Il sindaco, Gianluca De Stefani, ha espresso cordoglio e ribadito la vicinanza ai familiari della vittima. «In collaborazione con l'Ulss 4 Veneto Orientale - ha fatto sapere - sono già state attivate tutte le necessarie forme di sostegno e supporto psicologico, che resteranno a disposizione di studenti, insegnanti e di quanti ne sentiranno il bisogno».

Eventi cancellati in paese

Su disposizione del sindaco Gianluca De Stefani, tutti gli eventi promossi dall'amministrazione comunale di San Stino di Livenza e previsti nel corso della settimana sono annullati, «in segno di rispetto e partecipazione al grave lutto che ha colpito la comunità». 

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