Bambino di due anni rimane chiuso in auto: salvato dalla polizia
Decisivi il sangue freddo degli agenti di Cittadella, in provincia di Padova, e l’aiuto dei passanti. Attimi di panico per la madre, con il piccolo rimasto bloccato all’interno senza possibilità di essere raggiunto dall’esterno

Poteva trasformarsi in tragedia, ma il sangue freddo della polizia locale di Cittadella e la prontezza dei cittadini hanno scritto un bellissimo lieto fine. Momenti di forte apprensione nel primo pomeriggio di venerdì 24 luglio via Borgo Bassano, all’altezza del civico 24. Intorno alle 15, una trentenne residente a Cittadella ha accidentalmente bloccato le portiere della propria auto, lasciando il figlio di appena due anni da solo nell’abitacolo insieme alle chiavi del veicolo.
Per la giovane madre si sono vissuti attimi di vero panico, con il piccolo rimasto bloccato all’interno senza possibilità di essere raggiunto dall’esterno.
In pochissimi minuti la vettura stava diventando una cassa di calore estremo. A dare per primi il via ai soccorsi sono stati alcuni passanti: accortisi del dramma e della profonda disperazione della donna, hanno iniziato a coprire l’automobile con dei cartoni nel tentativo di ripararla dal sole battente.
Proprio in quei momenti è transitata in zona una pattuglia della polizia locale, impegnata nei consueti servizi di controllo del territorio.
Fermati da alcuni cittadini, gli agenti si sono accorti che la situazione era drammatica. Nonostante i vigili del fuoco fossero già stati allertati, il loro intervento necessitava del tempo di percorrenza dalla caserma di Castelfranco Veneto. Considerato il rapido scorrere dei minuti, il forte stato di agitazione del bambino e i potenziali rischi legati all’aumento della temperatura, la pattuglia ha valutato l’estrema urgenza e ha deciso di agire subito.
Con gli strumenti in dotazione, gli agenti hanno infranto con precisione il vetro del deflettore posteriore, riuscendo così a sbloccare le portiere. Il piccolo è stato estratto in sicurezza e restituito tra le braccia della madre, tra la commozione e il sollievo di tutti i presenti. Spaventato ma fortunatamente illeso, il bimbo non ha riportato alcuna conseguenza.
A intervento concluso è arrivato l’apprezzamento del comando: «Desidero esprimere il mio sincero plauso agli agenti intervenuti», ha dichiarato Gledis Sambugaro, comandante del distretto Pd1a. «La prontezza di riflessi, la capacità di valutazione del rischio e il senso del dovere dimostrati testimoniano il valore del nostro lavoro al servizio della comunità. Un intervento che ha trasformato la paura in un lieto fine».
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