Mattarella a Venezia per il 4 novembre: Piazza San Marco gremita, festa con paracadutisti e Frecce tricolori

Il Capo dello Stato alla Festa delle forze armate in Piazza San Marco. Il ministro Crosetto: «Non esiste sicurezza se si chiudono i confini e gli occhi». Piazza blindata e cecchini sui tetti, rimossi i plateatici dei caffé
Giacomo Costa, Eugenio Pendolini, Camilla Gargioni
Il Presidente Sergio Mattarella in Piazza San Marco e il passaggio delle Frecce tricolori (foto Matteo Tagliapietra/Interpress)
Il Presidente Sergio Mattarella in Piazza San Marco e il passaggio delle Frecce tricolori (foto Matteo Tagliapietra/Interpress)

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella a Venezia per la celebrazione della Festa dell’Unità nazionale e delle Forze armate in Piazza San Marco, lunedì 4 novembre. Prima la cerimonia ufficiale, poi il lancio di sette paracadutisti e il sorvolo delle Frecce tricolori.

L’arrivo del Presidente della Repubblica – che in mattinata era stato all’Altare della Patria a Roma – a Venezia alle 12 è stato anticipato dalla sfilata dei primi schieramenti delle forze armate in Piazza.
I Corpi armati di Carabinieri, Finanza, Marina ed esercito hanno attraversato la Piazza passando sotto la tribuna delle autorità, presenti al gran completo.

L’arrivo di Mattarella

Una serie di colpi di cannone, dalle 11.56, ha salutato il Capo dello Stato, che prima di raggiungere la piazza ha ispezionato la nave della Marina militare ferma nelle acque del
bacino di San Marco.

Gli scoppi, a cui hanno presto fatto eco le campane della torre dell’orologio, quindi quelle dei campanili dell’area marciana, si sono sentiti echeggiare in tutta la laguna.

Paracadutisti e Frecce tricolori: lo spettacolo sui cieli di San Marco a Venezia per il 4 novembre

A mezzogiorno e un minuto Mattarella ha raggiunto il palco delle autorità, accompagnato dal ministro della Difesa Guido Crosetto e dal Capo di Stato maggiore della difesa, generale Luciano Portolano, non prima di aver salutato i tanti bambini delle scuole presenti e passato in rassegna le forze dell’ordine schierate.

Ad accogliere Mattarella, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il sindaco Luigi Brugnaro. 

Crosetto: «Nessuna sicurezza con confini e occhi chiusi»

«Abbiamo collegato il ricordo di un evento drammatico, la fine della Guerra mondiale, al ricordo di persone vive che in questo momento sono in Libano, in Kosovo, in teatri critici, a rappresentare l'Italia e a fare un'unica cosa: difendere con ostinazione la pace, combattere e non arrendersi alla guerra», ha ribadito durante il suo saluto alla Piazza il ministro della Difesa Guido Crosetto, spiegando la scelta del Parlamento di far coincidere la celebrazione dell’armistizio della Grande Guerra con la festa delle forze armate.

«Non esiste sicurezza se si chiudono i confini e gli occhi, di fronte a cose che accadono a centinaia di chilometri di distanza. E' molto comodo chiudere gli occhi, far finta che ciò che accade a centinaia di chilometri di distanza non riguardi noi e la nostra vita. Invece, drammaticamente, tutto ciò che accade intorno a noi, anche a centinaia o migliaia di chilometri di distanza, riguarda il nostro futuro, riguarda noi stessi», ha aggiunto Crosetto, «Le Forze armate difendono le libere istituzioni, cercano di costruire la sicurezza non solo a livello nazionale ma internazionale». 

La consegna delle onorificenze

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito durante la cerimonia la croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia a sei bandiere di guerra.

Il riconoscimento va alle azioni distinte compiute in guerra da unità delle Forze Armate nazionali o da singoli militari, che abbiano dato "sicure prove di perizia, di senso di responsabilità e di valore".

L'inno, la sfilata delle forze armate e l'attesa in Piazza San Marco per Mattarella

Le onorificenze sono state assegnate alle Bandiere di guerra della Marina Militare e delle Forze Navali; del 152/o Reggimento Fanteria "Sassari"; dell'ottavo Reggimento Artiglieria Terrestre "Pasubio"; della Nave Antonio Marceglia; del 14/o Stormo; dell'ottavo Reggimento CC "Lazio".

Paracadutisti e Frecce tricolori

Un lancio di precisione da 1.500 metri d’altezza di sette paracadutisti, saltati proprio sopra la piazza portando con loro un enorme Tricolore di 60 metri quadrati e i vessilli dei vari corpi. Il momento più emozionante della mattinata è stato sicuramente l’arrivo dei parà ai piedi del campanile, atterrati uno dietro l’altro dopo il lancio ad alta quota. 

A guardare lo spettacolo, anche il Presidente Mattarella con una espressione gioiosa.

A seguire il passaggio delle Frecce tricolori. La squadriglia è arrivata nel cielo sopra Venezia mentre Mattarella, in compagnia del ministro Crosetto, si apprestava a lasciare la piazza. Le Frecce hanno sorvolato Venezia per tre volte, chiudendo così la giornata celebrativa.

La sicurezza

L’ultimo sopralluogo si è svolto proprio domenica mattina, con capofila la Prefettura, per verificare anche gli ultimi dettagli. Il palco si trova sul lato delle Procuratie Nuove, con la copertura tricolore e l’infilata di sedie dorate, mentre sul lato opposto hanno preso posto le forze armate.

Tra la gente in attesa di Mattarella a San Marco: "Una grande emozione"

Il cordone di sicurezza attorno a San Marco in occasione delle celebrazioni è strettissimo: oltre 70 agenti della polizia locale presidiano tutti gli accessi alla piazza, sbarrati dalle transenne disposte alla fine di ogni calle che sbocca tra le Procuratorie.

I varchi sono pochi e ancor meglio sorvegliati, anche chi sfoggia al collo un pass deve aprire la borsa e sfilare sotto l’arco elettronico del metal detector.

Gli uomini del comando del Tronchetto sono anche pronti ad attivare deviazioni pedonali e sensi unici, nel caso fossero necessari per assicurare una completa circolazione, anche considerata la buona presenza turistica che ancora insiste in città con il bel tempo e dopo il ponte di Ognissanti.

Sui tetti dell’area marciana, senza bisogno di nascondersi, le ormai usuali postazioni dei tiratori scelti, pronti a intervenire per qualsiasi emergenza.

Plateatici sospesi in Piazza

Sospesi i plateatici, con esercizi commerciali e pubblici esercizi all’interno dell’area interdetta che non potranno iniziare l’attività prima delle 15. Chiusi i pontili Actv, così come il museo Correr e Palazzo Ducale.

Per il Presidente Mattarella, le visite veneziane sono cresciute in frequenza: l’ultima volta in città è stata a fine maggio, al premio Ugo La Malfa. In piazza San Marco, invece, era passato attraversando i Giardini Reali a novembre dell’anno scorso, per una breve visita alle Procuratie Vecchie di Generali. Allora, dopo il pomeriggio trascorso tra le mura di Ca’ Corner, si era spostato alla Fenice per presenziare alla prima di “Les Contes d’Hoffmann” di Offenbach.

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