Sale la tensione a Tirana, ieri molotov contro la Banca centrale e la Corte suprema
Un edificio annerito dalle fiamme, vetri in frantumi e scritte sui muri attorno alla Corte Suprema: è lo scenario di questa mattina nella capitale albanese, dopo la quinta giornata consecutiva di proteste contro il governo, iniziate martedì davanti al ministero dell’Istruzione. Ieri sera i manifestanti hanno incendiato più edifici, lanciando anche bombe molotov: oltre alla Corte Suprema, l’ingresso della Banca d’Albania e alcuni uffici postali. Chiedono le dimissioni del premier Edi Rama, al potere da 13 anni, e contestano le condizioni in cui si svolgono le lezioni e il costo delle tasse universitarie.
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