India, il "partito delle blatte" torna in piazza a Delhi e Mumbai
Nel secondo giorno di mobilitazione la polizia ha fermato a Delhi la leader studentesca Neha Bora, l'attivista Yogendra Yadav e l'avvocato Prashant Bhushan. I manifestanti chiedono le dimissioni di Gyanesh Kumar, capo della Commissione Elettorale indiana, per presunte irregolarità nelle liste degli elettori: secondo i promotori, le modifiche avvantaggerebbero il Bharatiya Janata Party, il partito del premier Narendra Modi. Ieri, nella prima giornata, cortei a Nuova Delhi e Mumbai con bandiere nazionali e slogan contro l'organismo, sotto un forte dispiegamento di agenti, e con la partecipazione del movimento giovanile «Cockroach Janta Party», guidato dalla Generazione Z. La protesta è sostenuta dai principali partiti di opposizione. Altre manifestazioni sono previste nei prossimi giorni.
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