Giu' del 90% il traffico a Hormuz con greggio e container bloccati nel Golfo

E' finita come si sapeva sarebbe finita: tutti a setacciare al microscopio lo stretto di Hormuz. D'altra parte e' notoriamente uno dei colli di bottiglia piu' delicati del commercio globale, dato che una fetta consistente di gas e petrolio (oltre che di beni commerciali) transita da li'. Teheran sostiene di averne il controllo assoluto. Forse non e' del tutto vero, ma intanto il traffico delle petroliere e' crollato del 90%. I rischi sono troppo alti. Una portacontainer, ad esempio, e' stata colpita al largo delle coste dell'Oman: si tratta del quarto attacco segnalato nell'area in 24 ore. Ecco allora che l'obiettivo principale - di Usa, Europa e persino della Cina - e' di riaprire la navigazione quanto prima. Il ministero degli Esteri di Pechino ha infatti esortato "tutte le parti a cessare immediatamente le operazioni militari, evitare l'escalation delle tensioni e salvaguardare la sicurezza nello stretto di Hormuz".

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