Flotilla, nuova testimonianza: "Violenze indirizzate a sottometterci e umiliarci"
"Sono entrato in una spirale di violenza continua e sistematica, ripetuta da parte delle forze d'ordine dello Stato di Israele. Mi sono reso conto che andava al di la' della singola botta, che a me per fortuna non ha rotto niente; per altri ha causato ferite gravi. Rientrava in un'altra dimensione: una violenza indirizzata a sottometterci, a umiliarci, a far si' che addirittura uno introiettasse anche un senso di colpa. Pero' e' una briciola di quello che sperimentano ogni giorno i palestinesi. Superata quella fase, voglio continuare a lottare". Sono le parole dell'avvocato Lluis Paradell, capitano della "Zio Faster", una delle barche della Flotilla intercettate da Israele lo scorso lunedi' 18 maggio.
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