A Marsiglia "Ultimo rave" prima della stretta sulle feste gratuite o non autorizzate

Piu' di cento persone si sono riunite per ballare a un evento pubblicizzato come l'ultimo rave" di Marsiglia, prima dell'annunciata stretta sulle feste gratuite o non autorizzate. Organizzatori, DJ e partecipanti si dicono preoccupati in seguito all'approvazione da parte dei legislatori, il 9 aprile, di una legge che inasprisce le pene per tali raduni. "L'ho chiamata 'l'ultimo rave' perche' mi terrorizza l'idea di poter passare sei mesi in prigione solo per aver organizzato una festa per 300 persone", dice Sacha (nome di fantasia), 33 anni. La legge prevede fino a sei mesi di carcere e una multa di 30.000 euro per gli organizzatori di raduni con piu' di 250 persone, oltre a pesanti sanzioni pecuniarie per i partecipanti. "Qui non servono soldi per divertirsi, qui siamo liberi", ha detto Orang3, il DJ.

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