Zuppi, 'ricostruire un mondo segnato da divisioni e fratture'

Cardinale nel 50/o del terremoto Friuli, "dai piccoli territori nascono cose grandi"

(ANSA) - RESIA, 14 GIU - "Diamoci da fare per ricostruire un mondo pieno di divisioni, di fratture, terremoti". È il messaggio lanciato oggi dal cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, durante la visita per il cinquantesimo anniversario del legame nato dopo il sisma del 1976 tra la valle della montagna friulana e la diocesi bolognese. "Dai territori piccoli nascono cose grandi - ha proseguito Zuppi - queste sono realtà vive, capaci di ricordare e ringraziare, ma soprattutto di impegnarsi in nuovi progetti e iniziative insieme alla Diocesi di Bologna". Nell'omelia durante la celebrazione eucaristica presieduta nella pieve di Santa Maria Assunta a Prato di Resia, il cardinale ha ricordato "quanti non ci sono più, ma hanno fatto molto per la comunità di Resia", sottolineando che "i volontari bolognesi hanno ricevuto molto più di quanto hanno dato" e che "il cammino di collaborazione e vicinanza proseguirà". Ad accogliere il presidente della Cei c'erano, tra gli altri, il parroco e pievano della Val Resia, don Alberto Zannier, la sindaca di Resia, Anna Micelli, e una delegazione dei volontari bolognesi che partecipò agli aiuti e alla ricostruzione nel post-sisma del 1976. Musiche e danze tradizionali hanno accompagnato l'arrivo alla Pieve di Santa Maria Assunta. Il cardinale, ha riferito la sindaca Micelli, ha apprezzato la calorosa accoglienza della Comunità di Resia, del Parco naturale delle Prealpi Giulie, della Comunità di montagna del Canal del Ferro e Val Canale e della Riserva di Biosfera Mab Unesco Alpi Giulie. Nel corso della cerimonia, gli è stata consegnata una croce pettorale d'argento. Al termine, Zuppi è partito alla volta di Bologna. (ANSA).

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