Università Torino, per i ricercatori anche una formazione diplomatica

"Nell'era dei conflitti occorre anticipare le situazioni critiche"

(ANSA) - TORINO, 21 FEB - L'Università di Torino punta sulla diplomazia scientifica, fornendo ai ricercatori strumenti per anticipare situazioni critiche legate ai conflitti in corso. Oltre al lavoro con la European science diplomacy alliance (che nelle scorse settimane ha ammesso la candidatura di UniTo) e alla volontà di "rinforzare la nostra attività internazionale attraverso la rete delle ambasciate italiane", l'ateneo sta implementando "un vero e proprio progetto formativo che farà capo alla Scuola di studi superiori Ferdinando Rossi". L'obiettivo è la "formazione di figure professionali che partono da competenze verticali quindi possono essere chimici, fisici, medici, biologi, giuristi, ai quali complementiamo una formazione di tipo diplomatico". Lo ha detto la rettrice, Cristina Prandi, presentando la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2025-2026 'Diplomazia scientifica. Dare forma alle decisioni', che si terrà lunedì prossimo alle 11 nella facoltà di Medicina. Nell'ambito del contesto della ricerca "abbiamo avviato e mantenuto relazioni con colleghi di tutte le parti del mondo, fino a quando purtroppo è iniziata un'era di conflitti", ha sottolineato la rettrice. Prandi ha citato un convegno su cui sta lavorando UniTo. In questi casi arrivano "richieste di partecipazione, di contributi scientifici, da ogni parte del mondo, anche russi, ucraini, israeliani, iraniani, e quindi sono gli organizzatori che si trovano nella difficoltà di scegliere qual è, come dire, il limite etico". Ne è nato "un percorso di accompagnamento nostro, ma anche propositivo da parte degli stessi organizzatori, che in maniera autonoma hanno poi elaborato dei documenti, che hanno condiviso con le persone che devono partecipare a questo convegno e che hanno aiutato appunto alla relazione e alla convivenza di ricercatori che arrivano da paesi che in questo momento sono interessati dai conflitti". (ANSA).

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia