Trionfo all'Arena di Verona per la nuova Traviata d Paul Curren

(ANSA) - VERONA, 12 GIU - Si è alzato con un successo di pubblico e critica il sipario dell'Arena Opera Festival 2026. La serata inaugurale ha visto il trionfo della nuova Traviata firmata dal regista scozzese Paul Curran, un allestimento audace e spettacolare che ha trasformato l'anfiteatro veronese in una vibrante Montmartre di inizio Novecento. La fusione tra il capolavoro verdiano e l'iconografia del Moulin Rouge ha conquistato gli spettatori, dando vita a quello che può essere definito un "ponte artistico" inedito tra l'eccellenza della lirica italiana e il fascino della Belle Époque parigina. La monumentale scenografia di Juan Guillermo Nova, che ha visto la ricostruzione del celebre mulino, dell'elefante e del teatrino d'epoca, ha trasportato il pubblico in un'atmosfera immersiva, tra glamour, passione e la tragica vitalità del cabaret. "Assistere a questa Traviata è stato un viaggio in un immaginario che unisce intrattenimento e arte di alto profilo", hanno commentato gli addetti ai lavori al termine dello spettacolo, elogiando la coerenza estetica dei costumi di Stefano Ciammitti e del disegno luci di Fabio Barettin. La sovrintendente Cecilia Gasdia ha espresso grande soddisfazione per l'esito della prima: un progetto complesso, nato dalla collaborazione con il celebre locale parigino, che ha saputo valorizzare l'immensità del palcoscenico dell'Arena. Il debutto conferma la volontà del festival di porsi come polo di attrazione internazionale, capace di rinnovare la tradizione lirica attraverso linguaggi scenici contemporanei e suggestioni cinematografiche. Con il successo di questo avvio, il Festival entra ora nel vivo della stagione, confermando la centralità di Verona come palcoscenico globale dove tradizione e innovazione trovano un punto di incontro unico al mondo. Una Traviata dal sapore parigino, ben interpretata ed eseguita, che ha saputo raccogliere gli applausi dell'esigenza pubblico della "prima" areniana (ANSA).
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