Tifosi violenti dopo la retrocessione, feriti agenti polizia a Pescara

(ANSA) - PESCARA, 09 MAG - Almeno una decina di agenti del Reparto Mobile della polizia sono rimasti feriti negli scontri scoppiati a Pescara ieri sera dopo la retrocessione in Serie C della squadra biancazzurra. Il bilancio della violenta contestazione fuori dallo stadio, al termine della gara con lo Spezia, comprende lanci di pietre, petardi, fumogeni e cassonetti contro le forze dell'ordine, oltre al danneggiamento di auto e mezzi della polizia. Un razzo ha provocato anche un principio d'incendio sul balcone di un'abitazione, domato dai vigili del fuoco. La Digos della Questura di Pescara sta visionando le immagini interne ed esterne dello stadio per identificare i responsabili dei disordini. "Il dispositivo di ordine pubblico messo in campo, con sole quattro squadre - denuncia il segretario del Sap di Pescara, Giampaolo Guerrieri, che ha anche espresso solidarietà ai feriti - è stato inadeguato: abbiamo avuto sei agenti feriti del Reparto Mobile di Senigallia e Roma e altri quattro colleghi che stanno andando in ospedale per farsi refertare". Guerrieri riferisce inoltre che durante gli scontri "sono stati lanciate 126 bombe carta dentro e fuori lo stadio", mentre la polizia ha risposto con "72 lacrimogeni per disperdere la tifoseria".
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