Texano accusato di omicidio negli Usa, la legale: "Chiede protezione dall'Italia"

"Ha dichiarato di non essere mai stato violento con la famiglia e anche il suocero lo ha confermato che non vi fosse stata mai nessuna violenza all'interno del nucleo familiare. Ha scelto scientemente di arrivare in Italia. Ma di come sia arrivato non lo so, ho le stesse informazioni che avete voi". Lo ha detto Monica Grosso, legale di Lee Mongerson Gilley, 39enne texano, al termine dell'udienza della Corte d'appello di Torino sul fermo preventivo disposto nei confronti del suo assistito, dopo l'esecuzione di un mandato di cattura internazionale. "Spero anche da parte della sensibilita' dei cronisti in modo che la magistratura, eventualmente la commissione, possa valutare la scelta piu' opportuna dal punto di vista sia legislativo che dal punto di vista morale e di appartenenza dell'Unione Europea a quella cultura di tutela dei diritti della persona dei diritti inviolabili della persona", ha concluso il legale del texano. (Immagini di Alessandro Di Marco)

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