Teste 20enne, Maathi circondato e accoltellato mentre urlava 'Non sono io'

17enne fu colpito a morte a Campi Bisenzio per errore: volevano ammazzare un altro

(ANSA) - FIRENZE, 09 MAR - "Maati Moubakir era solo in strada e fu circondato da un gruppo. Riconobbi Ismail Arouizi e Denis Mehmeti, ma non riuscii a vedere i volti degli altri perché erano tutti incappucciati". Così un testimone ha raccontato in udienza nell'aula bunker di Firenze al processo in corte di assise per l'omicidio del 17enne inseguito e ucciso a coltellate la notte del 29 dicembre 2024 a Campi Bisenzio (Firenze). In aula erano presenti gli imputati: Diego Voza 18 anni, il fiorentino Denis Alexander Effa Ekani 22 anni, Denis Mehmeti 20 anni, il pratese Ismail Arouii 20 anni, Francesco Pratesi anche lui fiorentino, di 18 anni. Per tutti l'accusa è concorso in omicidio volontario aggravato dall'aver agito per futili motivi e con crudeltà, per la particolare efferatezza dell'azione criminosa e la giovanissima età degli indagati. Secondo le ricostruzioni note finora volevano ammazzare un altro giovane ma sbagliarono vittima. Al riparo di un paravento, il testimone, 20 anni e amico di Mehmeti e degli altri imputati, ha raccontato le scene a cui ha assistito quella notte al ritorno dalla discoteca a Campi Bisenzio. "Ismail era in auto con me - racconta - quando un amico lo chiama al cellulare per avvisarlo che "è successo un casino. Andiamo in via Buozzi, per capire cosa fosse accaduto. Ismail scende dall'auto e lo perdo di vista. Vedo Voza che mi lancia un cappello e si allontana". Intanto il bus arriva al capolinea, in via Buozzi. "Maati era solo in strada, è stato circondato da un gruppo di persone" - era a una ventina di metri, ma era buio non ho visto che lo colpivano, né ho visto armi. Ma ho sentito che gridava "non sono io" - spiega il testimone - Maati è riuscito a liberarsi ed è corso verso il bus, alcuni lo hanno inseguito". Il testimone ha aggiunto: "Poi Denis è ritornato in auto sconvolto e gli ho chiesto cosa fosse successo senza avere una risposta. Solo il giorno dopo da una chat di Whatsapp ho saputo della morte del ragazzo". Prossima udienza il 16 marzo. (ANSA).

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