Terragni, introdurre valutazione di impatto generazionale sulle leggi

(ANSA) - ROMA, 01 OTT - "I giovani non chiedono soltanto di essere protetti dalle grandi crisi del nostro tempo, dalla guerra alla crisi climatica. Chiedono, prima di tutto, di avere voce in capitolo. Un primo passo potrebbe essere compiuto proprio dal Parlamento a cominciare dall'introduzione di qualche forma di valutazione di impatto generazionale di almeno parte dell'attività legislativa". Lo ha detto l'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza Marina Terragni durante la sua audizione in Commissione straordinaria Diritti umani del Senato. Dopo aver ricordato le varie forme di violenze subite dai giovani, comprese quelle digitali, la Garante ha sottolineato che "senza efficaci e amorose relazioni i bambini non crescono e non prosperano. Anche questo individualismo esasperato degli adulti, che si traduce in una spinta a crescere il più in fretta possibile e disturbando il meno possibile, può essere classificato come maltrattamento e rientrare a tutti gli effetti nel neglect. Un altro aspetto possibile del maltrattamento si manifesta - ha evidenziato Terragni - nella mancanza di adeguato ascolto dei minori". (ANSA).
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