Studente bloccato a Dubai, 'spaventati soprattutto di notte'

'Corsa in garage quando scatta allarme. Boati missili fanno tremare le finestre'

(ANSA) - MILANO, 02 MAR - "Quando cala il buio siamo spaventatissimi. Da dopo cena in poi facciamo fatica a dormire. C'è tanta preoccupazione soprattutto di notte. Arrivano gli alert del governo emiratino che hanno un suono altissimo e dobbiamo correre nel bunker, che altro non è che il garage. Le ragazze piangono e ora comincio a essere preoccupato anche io". Federico C., studente di un liceo scientifico milanese, è fra i 204 ragazzi, in buona parte minorenni, rimasti bloccati a Dubai dopo aver partecipato al progetto coordinato dalla Wsc Italia per World Student Connection Global Leaders. "Ci sentiamo un po' abbandonati. Ci dicono una cosa poi l'altra. Prima sembrava ci trasferissero in pullman nel corridoio aperto verso l'Oman poi nulla. Vorremmo risposte da Wsc e dal governo italiano", prosegue Federico in una telefonata all'ANSA anche a nome degli altri ragazzi. "L'altro ieri si sono visti i missili in cielo intercettati dalla contraerea con botti e un boato che ha fatto tremare le finestre", prosegue e spiega che "da ieri pomeriggio più della metà del nostro gruppo è stata fatta tornare al Meridien e gli altri spostati in un albergo lontano da qui, dopo che eravamo stati tutti al Monvenpick dove però non c'era neanche un seminterrato da usare come bunker e dove durante l'allarme missili ci hanno fatto stare in una sala riunioni", ha proseguito. "Ieri notte invece l'allarme è scattato una sola volta e siamo stati in garage quasi 50 minuti. Non c'erano sedie per tutti", segnala Federico che tuttavia indica che "in albergo non ci fanno mancare nulla. Non possiamo uscire e passiamo le giornate nelle stanze o nella hall". (ANSA).

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