Strage di Corinaldo, Procura 'condanne per tutti i reati contestati'

In primo grado assoluzioni per accuse più gravi. Sentenza prima dell'estate

(ANSA) - ANCONA, 30 GEN - La Procura ha chiesto condanne a "pene di giustizia" per tutti i reati contestati e una riforma integrale della sentenza di primo grado perché ritenuta "illegittima e ingiusta" sul processo di Appello per la strage di Corinaldo (Ancona) nella quale, la notte dell'8 dicembre del 2018, morirono cinque minorenni e una mamma di 39 anni, alla discoteca Lanterna Azzurra. In primo grado per il processo bis sulla sicurezza del locale erano scattate assoluzione per gli imputati per le accuse più gravi e cioè l'omicidio colposo plurimo e il disastro colposo, e condanne solo per falsi. In un altro processo, distinto, erano stati condannati anche giovani del Modenese componenti della cosiddetta "banda dello spray" che quella sera spruzzarono spray urticanti per commettere furti, scatenando la calca mortale. Nel locale il gruppetto, dedito a furti e rapine di collanine d'oro, seminò il panico con una sostanza urticante e causò una fuga di massa verso l'unica uscita d'emergenza aperta dove le vittime persero la vita per schiacciamento. Il processo arrivato in Corte d'appello riguarda, invece, le questioni sulla sicurezza del locale e i permessi rilasciati dalla commissione di pubblico spettacolo per l'apertura della discoteca. Sotto accusa per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e una serie di falsi ci sono nove imputati: i membri della commissione di pubblico spettacolo che autorizzò l'apertura di un locale con gravi carenze sulla sicurezza, un geometra e un ingegnere dei gestori e dei proprietari della discoteca e un socio della Magic Srl che gestiva la Lanterna Azzurra. In primo grado sono stati pronunciate condanne solo per i reati di falso. In secondo grado, la Procura ha chiesto che gli imputati vengano condannati per tutti i reati contestati, sollecitando anche una pena più congrua per i falsi, "escludendo le attenuanti generiche". Le richieste dell'accusa sono arrivate oggi al termine della requisitoria. L'udienza è stata aggiornata al 6 febbraio quando inizieranno le discussioni degli avvocati di parte civile. Alle difese toccherà a marzo, la sentenza è prevista prima dell'estate. (ANSA).

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