Stefano Massini all'apertura di Libri Come, adesso vince chi fa più paura

Fine guerra in Ucraina? se Trump e Putin chiudono gli occhi uno su imperialismo dell'altro

(ANSA) - ROMA, 20 MAR - "Il terzo millennio e la fine del Novecento si reggono su una grande paura. L'Occidente è impaurito dalla crescita esponenziale della tecnologia, dalla crisi del lavoro che deriva dalla prima, dalla totale mancanza di punti di riferimento. Questa paura può esser contrastata o facendo appello al senso critico oppure curata con una totale inversione: sarai tu a fare più paura". Lo ha detto Stefano Massini stasera nel primo appuntamento di Libri Come, la festa del libro e della lettura che si è inaugurata all'Auditorium Parco della Musica di Roma alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri. "La Russia ha sentito il bisogno di invadere l'Ucraina per fare di nuovo paura. Per gli Usa è la stessa identica cosa. Adesso l'America fa paura. In questo sbando dell'Occidente l''adesso faccio paura io agli altri' è diventato un collante di motivazione collettiva" ha sottolineato Massini in un lungo dialogo con Massimo Giannini a partire dal suo libro 'Zar', (Einaudi) dedicato a Putin, in cui si è a lungo soffermato sulla storia e uccisione della giornalista Anna Politkovskaja. Alla domanda di Giannini: Ma la guerra in Ucraina può finire? E come finisce?, Massini ha risposto: "la guerra può finire solo con un accordo tacito, non detto, tra Putin e Trump in cui chiudono gli occhi uno rispetto all'imperialismo dell'altro. Dell'Europa e delle sue sorti a Trump proprio non interessa. C'è una partenza genetica antieuropea". Hai fatto un libro su Trump, uno su Putin, quando fai Giorgia Meloni? Avevo pensato al presidente Xi Jinping, ma ora sto con i piedi nella realtà. Mi piace pensare che ci sia un modo raccontare il presente con le parole. Stiamo con i piedi dentro il fango" ha affermato Massini tra gli applausi. (ANSA).

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