Sorrentino, Alfieri e Gelormini in gara ai Globi d'oro 2026

Annunciate le terne finaliste, la cerimonia di premiazione l'1 luglio

(ANSA) - ROMA, 15 GIU - Si terrà l'1 luglio a Roma nella sala della Protomoteca in Campidoglio la cerimonia di premiazione della 66/a edizione dei Globi d'Oro, lo storico riconoscimento assegnato dall'Associazione della Stampa Estera in Italia, che ha annunciato i titoli in gara quest'anno. Selezionate da oltre quaranta corrispondenti provenienti da tutto il mondo, le terne finaliste vedono in corsa per il premio al Miglior Film: 40 Secondi di Vincenzo Alfieri, La grazia di Paolo Sorrentino e La Gioia di Nicolangelo Gelormini, che si contendono il riconoscimento anche per la Migliore Regia. Per il premio alla Migliore Opera Prima risultano finalisti Primavera di Damiano Michieletto, Breve storia d'amore di Ludovica Rampoldi e Gioia mia di Margherita Spampinato. Ampio spazio anche alle interpretazioni: nella categoria Miglior Attrice concorrono Barbara Ronchi per Elisa, Alba Rohrwacher per Tre ciotole, e Valeria Golino per La Gioia. Per quella Miglior Attore, invece, la statuetta è contesa da Valerio Mastandrea per Cinque secondi, Toni Servillo per La grazia e Saul Nanni per La Gioia. Il premio alla Giovane Promessa, come da tradizione, verrà annunciato direttamente durante la serata di premiazione. Per la Miglior Sceneggiatura sono nominati Paolo Virzì per Cinque secondi; Nicolangelo Gelormini, Benedetta Mori, Giuliano Scarpinato per il film La Gioia; ed Enrico Audenino per Tre ciotole.La selezione finale per la categoria Migliore Commedia comprende …Che Dio perdona a tutti di Pif, La vita va così di Riccardo Milani; e Il Dio dell'amore di Francesco Lagi. Mentre nella sezione dedicata alla Migliore Serie TV sono in corsa Il commissario Ricciardi, prodotta da Rai Fiction; Portobello, firmata da Marco Bellocchio; e Sicilia Express con la regia curata dal duo comico Ficarra e Picone. Per il riconoscimento alla Miglior Colonna Sonora sono stati selezionati Fabio Massimo Capogrosso per Primavera, Moses Concas per La vita va così, e Stefano Bollani per Il Dio dell'amore. Mentre la Migliore Fotografia vede in lizza Marco Graziaplena per Duse, Daria D'Antonio per Primavera; e Luca Bigazzi per Cinque secondi. A completare la rosa dei premi, la sezione dedicata ai documentari, dove concorrono Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi, Elvira Notari. Oltre il silenzio di Valerio Ciriaci, e Ferdinando Scianna - Il fotografo dell'ombra di Roberto Andò; e quella riservata al Miglior Cortometraggio con L'ultimo giorno di felicità di Giovanni B. Algieri, Finché morte non ci separi di Alice Gnech ed Edoardo Maione, e Jusqu'au prochain souffle di Andrea Di Salvatore. Anche quest'anno il Globo d'Oro conferma la propria attenzione verso i temi del presente con il Globo Verde, riconoscimento dedicato alle opere che affrontano tematiche ambientali ed eco-sociali, e pensato per valorizzare una narrazione capace di coniugare cinema e responsabilità culturale. (ANSA).

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