Sisma: Castelli ad Arquata, ricostruzione è prevenzione o non serve

(ANSA) - ARQUATA DEL TRONTO, 06 NOV - "Ogni ricostruzione o è prevenzione o non serve". È il principio indicato dal commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli ad Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), nel confronto istituzionale promosso dalle quattro Anci regionali coinvolte a dieci anni dal sisma. Una ricostruzione che, secondo Castelli, deve puntare non soltanto a restituire edifici e infrastrutture, ma a rendere i territori più sicuri e capaci di affrontare i rischi futuri: "non dove era e com'era, perché i terremoti non possono essere vissuti come una fatalità. Non si muore di terremoto, si muore di case fatte male, di case non riparate, di case non adeguate, di case non migliorate". Da qui la necessità di legare ogni intervento alla prevenzione del rischio, attraverso verifiche di microzonazione sismica, studi sulle faglie attive e capaci e l'aggiornamento del rischio idraulico. "Non si ricostruisce se non è sicuro abitare in un luogo", ha sottolineato Castelli, richiamando anche le situazioni nelle quali è stato necessario valutare la delocalizzazione degli edifici. "Dobbiamo prepararci alla scossa che verrà", migliorando e adeguando gli edifici pubblici e soprattutto le scuole, con l'obiettivo che, quando arriverà un nuovo terremoto, "non ci sia interruzione delle funzioni di una città o di un borgo e non ci siano ovviamente vittime". La ricostruzione deve inoltre restituire le persone alle comunità. "Negli ultimi anni abbiamo riportato a casa più di 5.000 nuclei familiari, ce ne sono ancora 8.000 fuori". Per questo la priorità resta concentrarsi sui centri maggiormente colpiti, accompagnando alla ricostruzione fisica il rilancio economico e sociale. Castelli ha sottolineato anche l'importanza di garantire continuità amministrativa e certezza delle risorse. "Dobbiamo valorizzare ogni euro che mettiamo in campo per questa ricostruzione" e mantenere lo slancio raggiunto, perché "in alcuni casi è già giorno, in altri casi dobbiamo ancora lavorare". La sfida, ha concluso, è "camminare insieme", con istituzioni e territori impegnati in un'unica strategia. (ANSA).
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