Simon&the Stars, da 2026 nuova immagine del pianeta Terra e dell'essere umano

(ANSA) - TRIESTE, 23 GEN - "Ci arriveremo alla pace ma attraverso le turbolenze, dovremo ballare ancora. E' però un anno che comincia a costruire una nuova immagine del pianeta Terra e dell'essere umano". E' quanto prevede "l'astrologo dei vip", Simon & the Stars, per il 2026, come ha sintetizzato all'ANSA, a margine di una presentazione del suo libro ieri sera alla Libreria Lovat con la poetessa Mary B. Tolusso. Un anno caratterizzato da transiti come se ne erano visti - "tutti questi stessi insieme" - a metà del '500. Non un momento qualunque, ma gli anni della rivoluzione copernicana, quando "nulla è cambiato ma tutto è cambiato. Oggi forse - prosegue Simon - una evidenza scientifica per la quale non siamo soli nell'universo potrebbe avere lo stesso effetto: nulla cambia e tutto cambia". E poi un monito: "Ridimensioniamo l'ego, smettiamo di farci guerre inutili e riallacciamo le sponde di una appartenenza al pianeta che abbiamo ormai perso". Uno sforzo da fare perché il 2026 "è un anno che dà il via a un nuovo percorso di vita, e questo vale per tutti e 12 i segni a livello individuale". Quindi: "Per ariete, cancro, bilancia e capricorno è un calcio alla porta come quello di Billy Elliot ed è un affermare le proprie ragioni dopo anni un po' nell'ombra - esamina Simon & the Star - Per toro, leone, scorpione e acquario è toccare finalmente la sponda di un cambiamento, coltivato con grande fatica dal 2018 e porre fine a un lungo periodo di instabilità". Infine, per "gemelli, vergine, sagittario e pesci è la via d'uscita da un labirinto di nebbia e grande confusione che va avanti dal 2012". C'è anche un "livello macro": "Come dice Hugo nei Miserabili 'l'utopia che si spazientisce e diventa rivoluzione e lo fa a suo rischio e pericolo', il senso di questo nuovo cielo è che le persone sono sempre meno disposte a chiudere un occhio, meno disposte a delegare e di più a scendere in piazza a far valere le proprie ragioni. Lo vediamo accadere - spiega Simon - è motivo spesso di instabilità e lo viviamo nelle sfere individuali. Però probabilmente questa instabilità creerà un futuro diverso dove recupereremo molto il senso di appartenenza al nostro pianeta". (ANSA).
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