Sib-Fipe Confcommercio, 'le spiagge italiane sono le più sicure d'Europa'

Al via la campagna 'Annegamenti zero' promossa dall'associazione

(ANSA) - ROMA, 01 LUG - Le spiagge italiane "sono le più sicure d'Europa. Con un tasso di mortalità per annegamento pari a 5,7 decessi per milione di abitanti, l'Italia si colloca, infatti, tra i Paesi più sicuri d'Europa e registra un'incidenza nettamente inferiore rispetto ai principali competitor turistici del Mediterraneo: Spagna (11,2), Francia (10,8) e Grecia (38,3). Siamo addirittura al di sotto del tasso dell'Olanda dove l'educazione alla gestione del rischio raggiunge livelli di eccellenza, La media europea si colloca a 11,1 decessi per milione di abitanti". Lo afferma in una nota Sib-Fipe Confcommercio. Il dato "assume ancora maggiore rilevanza se rapportato ai flussi turistici: ogni anno le coste italiane accolgono circa 180 milioni di presenze turistiche balneari a cui si devono aggiungere decine di milioni di escursionisti, mantenendo comunque il livello di rischio più basso tra i grandi Paesi europei. Questo risultato è il frutto di un modello organizzativo unico in Europa, fondato su un'articolata rete di stabilimenti balneari e sulla sorveglianza degli assistenti al salvataggio" si aggiunge. Sono i principali risultati "delle evidenze raccolte da Sib-Fipe Confcommercio sulla base dei dati relativi agli annegamenti in Europa e diffusi in occasione della presentazione della campagna "Annegamenti Zero" promossa dall'associazione per sensibilizzare cittadini e istituzioni sull'importanza della prevenzione e della sicurezza in spiaggia e in mare". I risultati dello studio "dimostrano che investire nella sicurezza salva vite umane - commenta il presidente Antonio Capacchione -. È una responsabilità che le imprese balneari si assumono ogni giorno, garantendo un servizio di interesse pubblico che rappresenta un valore per l'intero Paese. Ma possiamo fare ancora di più. Con la campagna "Annegamenti Zero" chiediamo alle istituzioni di accompagnare questo impegno con misure concrete: destinare risorse ai Comuni per rafforzare la sicurezza sulle spiagge libere, contrastare i comportamenti irresponsabili valorizzando il ruolo degli assistenti al salvataggio. L'obiettivo deve essere uno solo: ridurre sempre di più gli incidenti fino ad arrivare, insieme, ad azzerare il tasso di mortalità per annegamento". Secondo lo studio, prosegue la nota, "nell'Unione europea si registrano ogni anno quasi 5.000 decessi per annegamento accidentale e immersione, pari a circa il 2,8% di tutte le morti per causa accidentale nel continente (ultimi dati Eurostat disponibili). La Francia registra il maggior numero assoluto di vittime (737), seguita da Spagna (537), Germania (476), Polonia (466), Romania (458),) e Grecia (398), mentre l'Italia si attesta a 338 decessi annui, risultando tra i Paesi con il miglior rapporto tra popolazione, affluenza turistica e sicurezza. Del resto l'Italia è il Paese che ha il più alto numero nel continente europeo di siti di balneazione censiti dalla Commissione europea (5.535 su un totale di 22.289, pari al 24,83%, secondo il Report acque di balneazione della Commissione europea del 16 giugno 2026)". (ANSA).

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia