Shalabayeva, pg Cassazione chiede nuovo appello per i cinque poliziotti

(ANSA) - ROMA, 20 OTT - Nuovo processo di appello per i cinque poliziotti coinvolti nel caso Shalabayeva. È quanto chiesto dal pg di Cassazione che però ha distinto l'operato degli allora vertici della Squadra Mobile di Roma da quello dell'ufficio Immigrazione intervenuti nella vicenda del 2013. In particolare il pg Alessandro Cimmino ha chiesto un appello ter per l'ex capo della Mobile, Renato Cortese, e per i funzionari Luca Armeni e Francesco Stampacchia solo per l'accusa di sequestro di persona della figlia di Alma Shalbayeva sostenendo che non è provato il dolo e non riconoscendo così il concorso. Invece per l'ex responsabile dell'Immigrazione Maurizio Improta e per il funzionario di quell'ufficio Vincenzo Tramma, è stato sollecitato un nuovo appello limitatamente alle attenuanti generiche ritenendo invece sussistente il dolo legato al sequestro della minore. Per tutti è stato sollecitato il riconoscimento della intervenuta prescrizione per il sequestro di persona della moglie del dissidente kazako. (ANSA).
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